mercoledì 20 settembre 2017

Champion's League - Cardiff, Longobarda e altre follie

La geografia del fantacalcio europeo sta cambiando. Arrivata ormai al compimento del suo primo decennio, la FFE sta pian piano cambiando pelle; nuove federazioni e nuovi ambiziosi manager si sono affacciati sulla scena e sui palcoscenici europei, portando un vento di cambiamento destinato ad accrescersi sempre di più. Il muro è stato per la prima volta rotto dalla Banda Baldini della ABDC, che ha portato la prima storica Champions ad una lega non facente parte del gruppo storico Ceccano, Paciano e FGM, vincitrici fino ad allora di 7 Champions su 8. Ma nuove conferme sono arrivate già da questi preliminari, dove squadre com A.S. Vecchie Maniere, Becs United e la corazzata Barcellopa hanno imposto la loro forza. Ma a stupire ancora di più sono il Cardiff, capace di segnare 11 gol in due partite (cose mai viste!) e la Longobarda, che al debutto assoluto riesce ad imporsi in trasferta con un perentorio 3 a 5 conquistandosi un posto tra le grandi d'Europa contro ogni aspettativa. Benvenuti nella nuova Europa!


A.S. VECCHIE MANIERE - VIA DEL MARE
3 - 3 (82.5 - 83)
(and. 5 - 1)
La prima delle grandi sentenze di questi preliminari arriva dall'A.S. Vecchie Maniere. Il nome della squadra di Marco Brenna richiama tutta la storia e la tradizione di un club ormai storico della Faciolada, ma qui in Europa è ancora una mezza novità. Mezza perché già lo scorso anno ha mostrato le proprie grandi potenzialità in Champions, ma la determinazione e la consapevolezza dei propri mezzi (acquisita anche grazie alla preziosa esperienza maturata) sembrano del tutto nuove. Una vera mina vagante insomma, che non ha dato alcuna possibilità ad un pur volenteroso Via del Mare di riuscire nell'impresa della rimonta. Daniele Lanzilotto dovrà così accontentarsi dell'Europa League, ma la sua ottima prestazione di questo ritorno fanno intendere che la sua non sarà affatto una comparsata.

PIZZIGHETTONE - SAINT-ETIENNE
3 - 0 (80 - 60)
(and. 3 - 2)
Tra tante sorprese e novità, vi è anche una certezza. E' il Pizzighettone di Rossi Emiliano, che tiene in alto la bandiera della gloriosa ceccanese con un 3 a 0 in scioltezza che gli apre le porte alla sua quinta partecipazione in Champion's League, la quarta consecutiva. Il derby con l'altra lega storica, quella di Paciano, non ha infatti avuto storia. Anche perché il Saint-Etienne di Filippo Boccioli, a dir la verità, neanche si presenta in campo, preferendo risparmiarsi una trasferta che si è rivelata, un pò come previsto, lacrime e sangue.

BECS UNITED - F.C. SHAMALAYA
3 - 2 (79 - 76)
(and. 3 - 3)
Al triplice fischio, ci sono applausi per entrambe le squadre, anche se a gioiere ci sono solamente gli uomini mandati in campo dall'ambizioso Simone Catalano. Lo Becs United conferma anche davanti al proprio pubblico le importanti qualità di cui dispone, e con un bel 3 a 2 strappa il pass per entrare nell'Europa che conta. Ovviamente, si tratterà di una Champions da affrontare con umiltà e tenendo ben saldi i piedi per terra, ma questo Becs United sembra avere il cuore e soprattutto la testa per affrontare questa importante sfida. Fallisce la qualificazione l'F.C. Shamalaya dei ceccanesi Michele De Angelis e Massimo Mastrogiamoco, ma di sicuro non falliscono l'obiettivo di misurarsi a testa alta sul fronte europeo; per loro si trattava pur sempre del debutto assoluto in FFE e questi cinque gol messi a segno in due gare sono comunque da valutare positivamente. Il bicchiere, in vista di una Europa League che verrà affrontata con grande entusiasmo, è pur sempre mezzo pieno.

ATHLETIC BILBAO - BACIONA FC
3 - 2 (81 - 75)
(and. 1 - 4)
La faccia è salvata ma la delusione, la grande delusione, resta. La prima vera grande sorpresa di questa stagione resta l'eliminazione del glorioso Athletic Bilbao dalla Champions. Una squadra da sempre abituata a calcare i palcoscenici più prestigiosi d'Europa che dovrà invece accontentarsi dell'Europa League. Una sberla ed una fitta all'orgoglio di Roberto Parrini e dell'intera lega di Paciano, che resta con sole tre squadre in Champions. Sconfitta che non fa assolutamente male, invece, per il Baciona FC di Mirko Lazzaro, che porta a casa il compito che si era prefissato e, soprattutto, il prezioso pass per la fase a gironi della luccicante Champions. L'impresa è compiuta, ma sarà ora fondamentale archiviarla e dimenticarla in fretta; la stagione, infatti, sarà ricca di altre sfide ancora più affascinanti ed al tempo stesso impegnative.

VENGABOYS - LONGOBARDA
3 - 5 (82 - 90.5)
(and. 3 - 3)
La gioia di esserci. La Longobarda di Pietro Cappelletti e Paolo Bassanini, spinti dall'entusiasmo, dal tifo e dal supporto di una lega intera, compie l'inimimmaginabile. Alla loro prima partecipazione, da sfidanti e quindi senza il vantaggio né del fattore campo né dell'essere testa di serie, i ragazzi della new entry Maleo Super Cup spiazzano i romani del Vengaboys con una prestazione tutto cuore, intelligenza tattica e spettacolo. Ma mi raccomando: non chiamatelo miracolo. Questo incredibile 3 a 5 deriva da una squadra costruita con sapienza e competenza, pronta a vivere questa prima e inedita esperienza europea consapevoli che sarà durissima, ma anche che sarà possibile giocarsela con chiunque. Arriva invece una vera doccia fredda per i ragazzi di Raffaello Salvini, che dopo l'ottima Europa League dello scorso anno puntava tutto ad una partecipazione di grande livello in Champions. Niente da fare purtroppo. Ci sarà l'occasione di rifarsi, e soprattutto di trovare la voglia di vendicare e migliorare quella semifinale persa che gli ha privato della gioia di un derby in finale. Sarà però importante mettersi alle spalle, soprattutto dal punto di vista psicologico, questi maledetti novanta minuti.

NUCLEI SCONVOLTI - BARCELLOPA
3 - 4 (80.5 - 84.5)
(and. 1 - 4)
Se la Longobarda è una vera sorpresa assoluta, ormai non possiamo più considerare tale il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez. Il campione 2016 dell'Europa League non nasconde la voglia e la determinazione di affermarsi ancher in Champion's League. Qui, finora, su due partecipazioni non è mai riuscito a superare la fase a gironi, ma stavolta l'aria sembra davvero cambiata. Il Barcellopa si presenta ai nastri di partenza forte di un roster davvero mostruoso, con un terminale offensivo a dir poco spaventoso. Lo ha provato, sulla sua pelle, il malcapitato Francesco Giorgio, che in appena centottanta minuti è capitolato ben otto volte. Per lui, al debutto assoluto in Europa, non è un dramma la fallita qualificazione in Champions; e questa bella prova di orgoglio, dove dopotutto sono stati messi a segno ben tre gol, fanno ben sperare in vista di una comunque sempre interessante Europa League.

H2O MENTA - CARDIFF
1 - 6 (67 - 98)
(and. 1 - 5)
Continuiamo la nostra panoramica sulle follie e sulle emozioni vissute in questi preliminari con un'altra goleada del Cardiff. La pazzesca macchina da gol costruita e messa in campo dall'insospettabile Giulio Pazzaglia, che si ripresenta in Europa completamente cambiato rispetto a due anni fa, non fa sconti neanche in questa gara di ritorno: anzi, si migliora addirittura sbancando in terra lodigiana addirittura con un esagerato 1 a 6. Nessuna pietà quindi da parte dei gallesi, che mandano un messaggio ai futuri avversari che troverà in Champion's League, più che al povero Davide Galloni. Quest'ultimo, purtroppo, non può che prenderla con filosofia, digerire il boccone amaro e ripartire mentalmente per preparare al meglio una Europa League in cui avrà sicuramente modo e spazio per riscattarsi in Europa League.

A.S. JUVEFOREVER 2006 - HAMMERS
3 - 0 (79 - 64.5)
(and. 0 - 0)
Il tormentone, penso, si chiude qui. Come era facilmente preventivabile, l'ultima parola di questa faccenda l'hanno voluta dare Daniele Luciani e Felice Ziccolella, che decidono di esprimere la loro protesta non presentandosi sul campo dell'A.S. Juveforever 2006. Il risultato finale, di 3 a 0, mette fine quindi ad ogni discussione. Andrea Luchini si prende questa contestatissima qualificazione in Champions, la terza della sua storia, con la voglia di archiviare questo episodio di cui è stato protagonista senza volerlo e di concentrarsi sul difficile obiettivo di migliorare i quarti di finale conquistati lo scorso anno. Gli Hammers, da parte loro, hanno già iniziato a preparare una Europa League in cui, ne siamo convinti, faranno parlare di sé soprattutto per le loro gesta in campo.

sabato 16 settembre 2017

Ritorno Preliminari - Perché le dimensioni... contano!

Neanche il tempo di metabolizzare il risultato dell'andata e ricaricare le pile... che ecco è già arrivato il momento di tornare in campo. I preliminari non sono un appuntamento che lasciano molto tempo per pensare e riflettere: in centottanta minuti, si è chiamati a dare tutto quello che si ha; e spesso le energie e la forma, ad inizio campionato, è ancora precaria. E' con un pò di apprensione, e qualcuno il fiato corto, che ci appresiamo quindi a scendere di nuovo in campo per questo ritorno dei preliminari. Si tratta dell'ultima possibilità di accedere alla fase a gironi della coppa più ambita, più spettacolare, più grande. Mettete allora da parte l'ansia da prestazione, date il meglio di voi e, soprattutto, divertitevi! In bocca al lupo!

 A.S. VECCHIE MANIERE - VIA DEL MARE
(and. 5 - 1)
C'è da mettere solamente il timbro. Dopo l'esaltante 1 a 5 conquistato in terra salentina, per l'A.S. Vecchie Maniere di Marco Brenna la qualificazione è diventata ormai una semplice formalità. Non mancano tuttavia le motivazioni, date dalla necessità di risalire nel ranking e di festeggiare questa convincente qualificazione in Champions davanti al proprio pubblico. Daniele Lanzilotto dovrà perciò fare molta attenzione: il rischio di un'altra imbarcata è concreto.

PIZZIGHETTONE - SAINT-ETIENNE
(and. 3 - 2)
Non può fallire proprio ora. Per Emiliano Rossi, ceccanese doc, la Champions è un obiettivo assolutamente da raggiungere; restare nel gotha del fantacalcio è infatti importante per uno come lui, abituato a calcare i più prestigiosi campi di tutta Europa. Oltretutto, dopo l'emozionante vittoria esterna conquistata sul campo dei pacianesi.. uscire ora sarebbe davvero una beffa. Il Saint-Etienne di Filippo Boccioli è davvero una bella squadra, ma probabilmente è ancora un pò troppo immatura e priva di esperienza sui campi continentali, per ambire ad una impresa.

BECS UNITED - F.C. SHAMALAYA
(and. 3 - 3)
E' il momento della verità per il milanese Simone Catalano e la vulcanica coppia composta da Michele De Angelis e Massimo Mastrogiacomo. Due squadre allo stesso modo ambiziose, preparate e pronte al grande salto di qualità; al punto che non vogliono assolutamente fallire la loro prima, storica, qualificazione in Champions. Tra le due, è ovviamente il Becs United il favorito: lo è per fattore campo, vantaggio di essere testa di serie ed esperienza; occhio, però, che questa sfidda potrebbe riservarci moltissime sorprese, visto che l'F.C. Shamalaya, già lo ha iniziato a far vedere, ha la pellaccia davvero dura.

ATHLETIC BILBAO - BACIONA FC
(and. 1 - 4)
Salvare almeno la faccia. Dopo le quattro sberle rimediate a Milano al cospetto della terribile matricola Baciona FC di Mirko Lazzaro, per il glorioso Athletic Bilbao di Roberto Parrini l'imperativo categorico è quello di riscattarsi, in un modo o nell'altro. Lo pretende la sua storia ma soprattutto il suo popolo, che nonostante sembri già essersi rassegnato a perdere la Champions, vuole uno scatto d'orgoglio da parte della propria squadra. Di fronte, avrà però un Baciona FC elettrizzato e completamente gasato per la vicinissima qualificazione; da parte loro, sarà fondamentale mettere in mostra le doti di controllo del match per evitare ogni rischio di doccia fredda.

VENGABOYS - LONGOBARDA
(and. 3 - 3)
Ha sudato più del dovuto il Vengaboys. Una trasferta che si pensava tranquilla come quella in casa di una debuttante assoluta, infatti, si è rivelta molto più complicata e combattuta del previsto, con un 3 a 3 che ha fatto davvero sudare il tenace Raffaello Salvini. Pietro Cappelletti e Paolo Bassanini, infatti, sono tutt'altro che una sprovveduta banda di fantallenatori allo sbaraglio; e la loro Longobarda è una squadra da tenere molto, ma molto, in considerazione nel prosieguo della stagione. Tuttavia, non c'è molto di pensare alle prospettive future: oggi si scende di nuovo in campo e solo una vittoria dei lombardi potrà avverare il loro sogno di Champions. Un sogno che la Vengaboys è pronta a spezzare.

NUCLEI SCONVOLTI - BARCELLOPA
(and. 1 - 4)
Sconvolti di nome e di fatti. Al cospetto di una delle top europee come il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez,  il povero Francesco Giorgio non ha potuto far altro che assistere ad una prevedibile débacle. Troppo forte, e disumano, l'attacco del Barcellopa, che ha messo su un trio probabilmente mai visto; troppo fragile la difesa dei cosentini, a cui anche l'emozione del debutto ha giocato un brutto scherzo. In ogni caso, niente paura: l'Europa League è un'ottima competizione per fare esperienza e di sicuro sarà altrettanto stimolante della Champions. La testa, allora, va tutta a questo debutto casalingo, dove sarà importante onorare la maglia.

H2O MENTA - CARDIFF
(and. 1 - 5)
Vale, più o meno, la stessa cosa detta nelle righe precedenti riguardo i Nuclei Sconvolti: Davide Galloni, così come la sua lega intera, la Maleo Super Cup, era al debutto assoluto in FFE e il significato di questa prima partita andava ben al di là del significato. L'importante era esserci, anche se magari si era sognato tutt'altro debutto. In ogni caso, quel che ha più sorpreso è stato il fatto che ha compiere questa goleada è stato il "piccolo" Cardiff, la squadra di Giulio Pazzaglia che si scopre solamente ora essere lontana parente della timida e un pò sfortunata Inter di un paio di anni fa. Le caratteristiche di una big, seppur solamente in novanta minuti, le ha fatte vedere davvero tutte; manca solamente la cattiveria, quella che ti fa continuare a spingere anche in una gara di ritorno che non avrebbe più nulla da dire.

A.S. JUVEFOREVER 2006 - HAMMERS
(and. 0 - 0)
E' trascorsa solamente una settimana, ma qui davvero sembra essere passato molto di più. Dal triplice fischio finale raccontato nel precedente post, infatti, ne sono successe di tutti i colori. La partita, e soprattutto la mancata consegna della formazione da parte di Andrea Luchini, si è trasformato in un vero e proprio caso diplomatico, che ha visto protagonisti due agguerriti Daniele Luciani e Felice Ziccolella. Delusi, arrabbiati ed amareggiati per una penalità (il 40 d'ufficio nel punteggio partita) che non solo non gli ha permesso di ottenere di vincere all'andata, ma neanche di portarsi in una posizione di vantaggio in vista di questa gara (dove l'A.S. Juveforerever 2006 mantiene il beneficio di giocarsela da testa di serie e quindi di poter accedere in Champions semplicemente pareggiando), i due tramite un comunicato inoltrato dal presidente Marco Brenna hanno espresso tutte le loro perplessità sul sistema delle penalizzazioni chiedendo di poter avere il 2 a 0 a tavolino o, quantomeno, un annullamento del beneficio della testa di serie in modo da potersela giocare, eventualmente, a rigori e quindi ad armi pari. La risposta di Alessandro Bovieri, che ha innanzitutto ricordato a tutti di non essere il "presidente" e che le decisioni sono esclusivamente prese dall'assemblea che vota in estate eventuali modifiche al regolamento, si è così limitato ad ammettere di non avere la forza né la voglia di poter cambaire le regole in corsa, andando a fare un'eccezione che potrebbe far perdere credibilità e creare un pericoloso precedente. Rigettata anche la possibilità di chiedere ad Andrea di rinunciare al suo (considerato ingiusto) vantaggio: nel rispetto del regolamento, infatti, ogni partecipante il diritto di avvantaggiarsi di una situazione legittima senza doversi sentire in colpa o il cattivo di turno. Insomma, è in un clima davvero teso che va in scena quest'ultima gara dei preliminari. E comunque vada, l'auspicio mio e di tutti è che non vada ad influire sul prosieguo della stagione. Buona giornata a tutti!

giovedì 14 settembre 2017

Champion's League - Un Bacione (e un Pizzigotto) a Paciano

Se questo è solamente l'antipasto, le premesse per una stagione indimenticabile ci sono tutte. Gol, emozioni e sorprese non sono mancate in questi primi novanta minuti d'Europa. Si trattava solamente dell'andata dei preliminari, è vero, ma l'aria che si respira è già quella delle grandi occasioni. La copertina va di diritto alla vera sorpresa di questo turno, ossia la debuttante Baciona FC di Mirko Lazzaro capace di anmochilire niente di meno che i campioni d'Europa 2014 dell'Athletic Bilbao; ma è più in generale il doppio passo falso delle pacianesi, con anche il Saint-Etienne superato dal Pizzighettone di Emiliano Rossi, ad esprimere il tema principale del weekend. Crisi di risultati anche per il Fanta Gruppo Misto, che rischia forse di pagare il vuoto lasciato dai pesantissimi ritiri di Fabrizio Marzolla prima e di Luigi Caporiccio quest'anno, le cui pesantissime eredità sono davvero difficili da gestire. Da segnalare poi le goleade di due outsider come A.S. Vecchie Maniere e Cardiff, che prenotano già un posto tra i grandi d'Eurppa, e la schiacciante quanto annunciata vittoria del Barcellopa, che si conferma come una delle squadre più attrezzate. Infine, oltre al divertimento offerto da match (3-3) come quello tra F.C. Shamalaya e Becs United, c'è da segnalare anche il giallo sulla mancata consegna della formazione dell'A.S. Juveforever 2006, penalizzata ma neamche troppo visto lo 0 a 0 maturato contro gli Hammers: insomma siamo appena all'inizio ma non ci siamo fatti mancare davvero nulla!


VIA DEL MARE - A.S. VECCHIE MANIERE
1 - 5 (69-93)
Non c'è storia in terra salentina: il Vecchie Maniere di Marco Brenna passeggia e strapazza letteralmente il povero Daniele Lanzilotto, a cui forse neanche un miracolo basterà per rimontare. Troppo forte la voglia di confermarsi in Champions del presidente della Faciolada rispetto alle timide velleità di un Via del Mare che sembra avere ancora la testa alle vacanze ed agli ultimi (ancora caldissimi giù a Lecce) giorni d'estate.

SAINT-ETIENNE - PIZZIGHETTONE
2 - 3 (75-82)
A Paciano si lotta, si suda e si onora la maglia; ma alla fine a rientrare negli spogliatoi sorridenti è solamente il Pizzighettone di Emiliano Rossi. Il ceccanese espugna infatti meritatamente l'ostico campo del Saint-Etienne e prenota la quarta partecipazione consecutiva in Champions, la quinta totale. Non è ancora fuori dai giochi il volenteroso Filippo Boccioli, ma a Ceccano sarà davvero dura ribaltare il risultato.

F.C. SHAMALAYA - BECS UNITED
3 - 3 (78-83.5)
Deve essere altrettanto soddisfatta (ma non lo è) l'altra ceccanese, l'F.C. Shamalaya di Michele De Angelis e Massimo Mastrogiacomo. La vulcanica coppia, all'atteso debutto europeo, mostra subito di che pasta è fatta realizzando una prestazione maiuscola davanti al loro emozionato pubblico. Non basta però per avere la meglio sull'arcigno Becs United di Simone Catalano, che conferma le grandi impressioni della vigilia, sfornando gol e mostrando un tasso tecnico di primissimo ordine. Il quarto gol è mancato per questione di centimetri, ma il vantaggio di giocare in casa con due risultati a disposizione su tre forse può già bastare.

BACIONA FC - ATHLETIC BILBAO
4 - 1 (84-71)
Il curioso triangolo Ceccano - Paciano - Fantabacchi si chiude con lo scontro diretto tra quest'ultime due leghe, nel match che regala sicuramente le maggiori emozioni di questa andata dei preliminari. Era la partita della star di questo turno; quella più attesa perché vedeva mettersi all'opera un ex campione d'Europa come l'Athletic Bilbao di Roberto Parrini. Ma da quella primavera del 2014 sembra esser passato un secolo. La debuttante Baciona FC, dell'entusiasta e motivatissimo Mirko Lazzaro, prende di sopresa tutti strapazzando i ben più quotati rivali, decretando l'exploit milanese (che punta a portare 5 squadre nella coppa regina) e la contemporanea crisi della storica lega pacianese, ad un passo dalla doppia eliminazione.

LONGOBARDA - VENGABOYS
3 - 3 (80.5-83)
Carattere e grinta sono le caratteristiche che più hanno impressionato della lega debuttante in questa edizione delle coppe europee, la Maleo Super Cup. Qualità messe in mostra soprattutto dalla tenace Longobarda del duo Pietro Cappelletti e Paolo Bassanini, che per nulla intimoriti ed emozionati da questo storico appuntamento, hanno affrontato a viso aperto e senza paura una delle squadre più importanti a livello europeo da due anni a questa parte: il Vengaboys di Raffaello Salvini. La squadra della temutissima lega ABDC, dopo questo pirotecnico 3 a 3, resta ancora la favorita potendo contare sul vantaggio riservato alle teste di serie, ma questa Longobarda è davvero da non prendere sotto gamba.

BARCELLOPA - NUCLEI SCONVOLTI
4 - 1 (87.5-68.5)
Appena novanta minuti di gioco e già crisi dichiarata per il Fanta Gruppo Misto: non basta il 5 a 1 patito dal Via del Mare, c'è anche il 4 a 1 subìto dai Nuclei Sconvolti in casa del Barcellopa. Perlomeno però, questa débacle ha delle importanti attenuanti, dal momento che non ce la sentiamo davvero di mortificare il volenteroso Francesco Giorgio, catapultato nel giorno dell'emozionante debutto europeo nel fortino di una delle squadre più attrezzate di questa federazione. Il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez quest'anno promette davvero scintille, e questo non è solo che l'inizio: lo fermi chi può.

CARDIFF - H2O MENTA
5 - 1 (91-71.5)
La goleada che non ti aspetti. Ci ricordavamo dell'Inter di Giulio Pazzaglia come di una squadra tenace, grintosa e compatta; limitata tuttavia dal punto di vista tecnico ed un pò spuntata in attacco, dal momento che in sei partite riuscì a raccoglie appena 6 punti senza mai realizzare due gol nella stessa partita. Bene, dimenticatevi tutto questo e resettate ogni valutazione, perché questo Giulio versione Cardiff è tutt'altra cosa. Spettacolo, classe, gol e tanto, tanto divertimento; al punto che il povero Davide Galloni non ha potuto che assistere al debutto peggiore che potesse immaginare. Ma allora il dubbio sorge sponteneo: residui del calcio d'agosto o vera mina vagante della prossima Champions? Per saperlo non dovremo attendere molto.

HAMMERS - A.S. JUVEFOREVER 2006
0 - 0 (65-40)
Questo ricchissimo e divertentissimo antipasto della stagione europea si chiude con il meno noioso 0 a 0 che si ricordi a memoria d'uomo. Non potendoci far mancare nulla, ecco che questa sfida ci regala anche il primo "caso" della stagione. Tutto parte dalla mancata consegna della formazione, inaspettata quanto incredibile, da parte di Andrea Luchini. La sua A.S. Juveforever 2006, sempre precisa e puntuale si dimentica questa volta del primo impegno europeo. Può capitare, è capitato e capiterà (speriamo sempre meno). Il problema è che il regolamento (scritto quando ancora i preliminari non c'erano) non appare molto sensato in quanto a penalità per mancate consegne nei preliminari (ipotesi che non era mai accaduta). Si applica così l'espressa norma del 40 d'ufficio in caso di mancata consegna della 1° formazione, ma è il 65 dei padroni di casa degli Hammers a montare la polemica. Sentitisi (cosa giustificabile) un pò puniti dal regolamento, che lascia il vantaggio ad Andrea di poter pareggiare al ritorno per essere sicuro di passare il turno, Daniele Luciani e Felice Ziccollela chiedono un intervento del legislatore o perlomeno di cavalleria da parte degli avversari chiedendo loro di rinunciare a questo vantaggio per giocarsela ad armi pari. Non sappiamo ancora come finirà la vicenda, ma una cosa è certa: questa Europa non è e non sarà mai noiosa!

sabato 9 settembre 2017

Andata Preliminari - Quanta eccitazione per il debutto!

Si inizia. Dopo tante settimane di attesa, finalmente in questo weekend in Europa si torna a parlare di fantacalcio giocato. Tantissime le attese per una stagione che si preannuncia grandiosa ed appassionante, con otto leghe (tra cui l'ultima new entry Maleo Super Cup) e tanti volti vecchi e nuovi pronti a darsi battaglia fino alla fine. Il lungo cammino della Champions inizia qui, con le otto interessantissme sfide dei preliminari che mettono di fronte le sedici squadre (due per lega) che si giocano gli ultimi otto disponibili per la Coppa più importante: andiamo a scoprirle!

VIA DEL MARE - A.S. VECCHIE MANIERE
Il presidente Brenna Marco della Faciolada ricomincia anche quest'anno dai preliminari, con il chiaro intento di confermare la sua presenza in Champion's e di migliorare il suo cammino fermatosi agli ottavi dello scorso anno. Contro avrà però un Via del Mare di Daniele Lanzilotto con il dente avvelenato che deve assolutamente riscattarsi dalla sfortunata stagione dello scorso anno e tornare in Champions dopo otto anni (quando partecipava alla storica lega Fanta Volvera).

SAINT-ETIENNE - PIZZIGHETTONE
Esame da non sottovalutare anche per Emiliano Rossi, uno dei senatori della FFE. La rincorsa al suo primo titolo europeo (fallito per ben due volte proprio all'ultimo atto) riparte infatti dal nuovo nome (Pizzighettone) e dal difficile campo del Saint-Etienne, la tana del pacianese Filippo Boccioli che torna in Europa a due anni di distanza dal suo debutto europeo e che ha voglia di stupire tutti regalandosi la sua prima partecipazione in Champions.

F.C. SHAMALAYA - BECS UNITED
E' arrivato il giorno del debutto europeo per l'ambiziosa coppia formata da Michele De Angelis e Massimo Mastrogiacomo. L'F.C. Shamalaya è l'ennesimo prodotto della caldera e super competitiva cantera ceccanese (lega che vanta quest'anno ben 40 compagini!). Il primo ostacolo europeo è rappresentato per loro dall'ostico Becs United di Simone Catalano, il talento del fantabacchi che ha davvero ben impressionato lo scorso anno in Europa League nonostante la prematura eliminazione. Occhio, perché stavolta Simone punta in grande.

BACIONA FC - ATHLETIC BILBAO
Il secondo debutto europeo di questa stagione è targato proprio Fantabacchi. Dopo un anno costretto ad osservare i suoi compagni dalla tv, ecco che anche per Mirko Lazzaro è finalmente arrivato il momento di scendere in campo. Tutto è pronto per lo storico debutto europeo del glorioso Baciona FC, e le premesse per uno spettacolo da ricordare ci sono tutte, avversario compreso. Il primo avversario sul suo cammino è infatti niente di meno che l'Athletic Bilbao di Roberto Parrini, il campione di Champions del 2014 che non vuole assolutamente perdere il suo abbonamento alla coppa più importante della FFE che dura da quattro anni. Ci sarà da divertirsi!

LONGOBARDA - VENGABOYS
Archiviata la fruttuosa ma dolorosa avventura in Europa League dello scorso anno, dove arrivò alle semifinali prima di arrendersi al Palermo, per il Vengaboys di Raffaello Salvini è arrivato il momento di tornare a pensare in grande. L'appuntamento della Champions fa gola davvero a tutti e in particolare a lui, che già due anni fa dimostrò tutto il suo valore raggiungendo, al debutto, i quarti di finale. Attenzione, però, a non sottovalutare lo scoglio da affrontare prima di raggiungere gli ambiti gironi di Champions. La Longobarda, la prima squadra debuttante della nuova arrivata lega Maleo Super Cup, è infatti una squadra piena di entusiasmo che avrà adrenalina e voglia di stupire a non finire: e Pietro Cappelletti e Paolo Bassanini stanno già adoperandosi per una impresa grandiosa.

BARCELLOPA - NUCLEI SCONVOLTI
Sulla carta, la squadra favorita è il Nuclei Sconvolti di Francesco Giorgio; ma ad essere sinceri stentiamo non poco a crederlo. Nulla contro il volenteroso e determinato Francesco, che a tanti anni di distanza da quando entrò a contatto con la nostra realtà (partecipò infatti nel 2006 alla storica C&C Cup, l'antenata di questa federazione) riesce finalmente a prendere parte ufficialmente alle competizioni europee; tuttavia, dobbiamo dire che il sorteggio gli è stato davvero malevolo, avendolo messo contro l'armata Barcellopa di Francesco Mattia Lopez, campione d'Europa League nel 2016. La squadra dell'ABDC, la lega che ha dominato la scorsa stagione, si presenta infatti con un roster spaventoso e ci vorrà davvero un miracolo per riuscire ad eliminarla.

CARDIFF - H2O MENTA
Tantissima voglia di scendere in campo e godersi questo debutto anche in questa sfida, forse la più incerta di tutte. Da una parte il Cardiff di Giulio Pazzaglia, il rappresentante del Cucinino che torna in Europa dopo due anni e che ha voglia di mettersi finalmente in luce; dall'altra l'H2O Menta di Davide Galloni, uno dei pilastri della nuova lega Maleo Super Cup. Per entrambi c'è l'opportunita di approdare per la prima volta in Champions a giocarsi il ruolo di cenerentola che potrebbe trasformarsi in mina vagante; per entrambi la serenità che, male che vada, ci si godrà l'Europa da privilegiati partecipanto ad una competizione come l'Europa League che rappresenta comunque un'ottimo trampolino di lancio.

HAMMERS - A.S. JUVEFOREVER 2006
A chiudere questo ricco e interessantissimo programma c'è la sfida tra gli Hammers di Luciani Daniele e Ziccolella Felice e l'A.S. Juveforever 2006 di Andrea Luchini. I primi, provenienti dalla Faciolada, sono al debutto loro ufficiale nelle competizioni europee, mentre il secondo, lo storico partecipante del Cucinino, è ormai un ospite fisso della nostra FFE. Arrivato al quinto anno consecutivo di partecipazioni, Andrea vuole fare il salto di qualità dopo l'ottima stagione dello scorso anno dove arrivò tra le top eight d'Europa. Obbligatorio, quindi, superare questo ostacolo per continuare a sognare in grande. In bocca al lupo a tutti!

giovedì 7 settembre 2017

Sorteggio in emergenza, ma la stagione può partire!

Ci siamo. Anche quest'anno la FFE è pronta a ripartire ed a farci sognare. La stagione del decimo anniversario, la seconda ad otto leghe e la prima per i neoentrati della Maleo Super Cup di Lodi sta per iniziare. A fare da preludio, come sempre, c'è il video dei sorteggi dei preliminari, che nei prossimi due turni (giornate 3 e 4) faranno da antipasto a questa grandissima annata. Questa volta, ve lo dico, è stata più dura che mai non avendo a disposizione né il presentatore né i bussolotti; ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Buon divertimento a tutti!


venerdì 2 giugno 2017

Sostituzione per la Santeliana, benvenuta Maleo Super Cup!

Sostituzione annunciata. In federazione si vociferava già da tempo, almeno un anno, di una possibile sostituzione della Fantalega Santeliana; e qualche giorno fa è arrivata l'ufficialità. Alla base della decisione, comunicata in modo definitivo al sottoscritto dal presidente Danilo Verrecchia circa un mese fa, sicuramente la difficoltà di alcuni partecipanti nell'abbracciare il progetto di queste coppe europee; progetto mai pienamente digerito. Parliamo ovviamente di qualche eccezione su una maggioranza di partecipanti che invece hanno sempre mostrato grande attaccamento e professionalità; tuttavia, anche l'introduzione del ranking ha fatto emergere chiaramente il poco appeal suscitato dalla FFE rispetto ad altre leghe. Non è stato tuttavia solamente questo aspetto, su cui i vertici europei erano pronti a lavorare concedendo almeno un altro anno per favorire l'integrazione della lega, a far decidere al presidente Danilo di staccare la spina. Il massimo rappresentante della Santeliana, infatti, ha deciso di rinunciare anche a causa di impegni personali che non gli avrebbero permesso di presenziare in modo assiduo a tutti gli appuntamenti stagionali; una decisione che gli fa davvero onore e che conferma la sua grandissima professionalità già dimostrata fin dall'inizio. E così, dopo due anni, la Fantalega Santeliana lascia la FFE. Sono stati due anni comunque intensi, pieni di emozioni e pagine importanti per la nostra federazione, che si è aperta al mondo, ha allargato i propri confini ed ha assunto una fisionomia completamente nuova. La FFE, oggi, è davvero un grande universo fantacalcistico che raccoglie dentro di sé tantissime realtà differenti accomunate tutte dallo stesso spirito e dalla stessa passione per il fantacalcio. L'espansione prima a sei e poi ad otto non solo ha aumentato la competitività, l'importanza e l'attenzione all'obiettivo europeo, ma ha dato vita ad un gruppo eterogeneo ma allo stesso tempo compatto di appassionati che vivono questo gioco come puro e sano divertimento. E questi grandi risultati ottenuti non potevano certamente essere ridimensionati dall'uscita di una lega; no, non potevamo interrompere il percorso intrapreso. Ecco allora, che Alessandro Bovieri si è subito messo alla ricerca di una nuova new entry che avesse tutte le credenziali per appartenere a questo gruppo. In realtà, non è stata una vera e propria ricerca perché nel corso dei mesi le richieste di adesione sono state, in verità, tantissime; e la ricerca, di fatto, è stata una scelta. E senza pensarci un attimo, era chiaro fin dall'inizio su chi dovvesse ricadere. Signori e signori, diamo quindi il più caloroso benvenuto alla Maleo Super Cup! Si trata di una lega ultradecennale (perlomeno la parte documentata, perché i partecipanti giurano e spergiurano che il fantacalcio, loro, lo fanno da molti e molti anni prima) proveniente da Maleo, in provincia di Lodi! Il loro presidente Beppe Asti, aveva già richiesto mesi fa la possibilità di aderire alla FFE, ricevendo però un triste due di picche. Su nostro consiglio gli proponemmo di richiedere l'adesione alle tante altre federazioni presente nel circus del Mondiale per Club... ma niente: nessuna gli piaceva come la nostra. Troppo multimediali, troppo disorganizzate, troppo dispersive, le altre: solo la nostra FFE era davvero a misura d'uomo come piaceva a loro. E alla fine, quando ormai si erano rassegnati, ecco la tanto attesa chiamata! Davanti al loro entusiasmo, devo ammettere che sono rimasto davvero sorpreso ed orgoglioso! Insieme, , ne sicuro, vivremo tante avventure, emozioni e gioie; di quelle che solamente i brividi delle coppe europee possono trasmettere. Da parte mia e da parte di tutti gli affiliati alla FFE, benvenuti!

venerdì 19 maggio 2017

Europa League - Raskers, la vittoria del cuore impavido

Delirio ABDC. In una delle finali più accese, divertenti, incerte e animate che si ricordi, è la squadra di Francesco Raschetti a conquistare a sorpresa il trofeo dell'Europa League, battendo proprio allo scadere un Palermo che ad un certo punto sembrava avercela fatta. Se la finale di Champions è stata a senso unico, qui in Europa League abbiamo vissuto infatti attimi di pura follia. Ad uscirne vincitori, alla fine sono proprio gli scozzesi della Fantalega romana, che compie così un autentico capolavoro mettendo a segno una storica doppietta. Non si tratta di una novità, visto che c'erano riusciti in passato già la Lega Fantacalcio Ceccanese (2010), Paciano (2014) ed il Fanta Gruppo Misto (2017); tuttavia, è la prima doppietta di una lega della new generation, oltretutto resa ancora piùstraordinaria dal fatto di essere una delle leghe a 10 della nostra federazione. E non finisce qui. La Fantalega ABDC, infatti, riesce a difendere il trofeo, che resta a Roma dopo la vittoria dello scorso anno del Barcellona di Francesco Mattia Lopez: nessuna lega aveva in pasato vinto l'Europa League due volte di seguito (Ceccano vinse con Marco Del Monte nel 2010 ed Alessandro Bovieri nel 2011, è vero, ma quella di Marco resta nell'albo d'oro come Coppa Uefa).

GLASGOW RASKERS - PALERMO
3 - 2 (81 - 77.5)
Al triplice fischio, l'urlo di gioia riporta alla luce le imprese di un passato ormai dimenticato, che si trattino di mito (Davide contro Golia) o di storia antica. Come gli sparuti ateniesi di fronte alle tremende e grandiose armate persiane guidate da Dario prima e Serse poi, come gli orgogliosi scozzesi al cospetto delle organizzatissime e numerosissime truppe di sua maestà, l'undici di Francesco Raschetti riesce a far valere il proprio cuore e la propria determinazione dinanzi all'impattibile Palermo di Luca Del Monte. In una finale i pronostici sono impossibili ed gni previsione diventa carta straccia, lo sappiamo. Ma questa volta sembrava davvero averci preso. Conti prima e la doppietta di Farias prima non sembrano lasciare speranze agli scozzesi, che con orgoglio e forza d'animo continuano a provarci. A riaccendere la speranza è la doppietta di Destro, ma è solamente nel posticipo, nell'ultimo match di questa edizione delle coppe europee, che avviene il sorpasso e si decide la finale. Il gol di Nainggolan taglia le gambe al Palermo, che però ha ancora ottime possibilità di arrivare al pareggio e giocarsela ai rigori. Il verdetto, arriva solamente il mattino seguente: vincono i Glasgow. Di mezzo punto. Francesco, il presidente Diego ed una lega intera esplodono dalla gioia; per una volta, dieci rivali ventennali si sono ritrovati uniti come non mai a gioire per uno di loro: è anche questo il bello della FFE. Al Palermo non resta che ingoiare l'amaro boccone che questo crudele destino gli ha riservato e che dura da troppo tempo (per lui, dopo la Champions del 2010, ben cinque finali consecutive perse tra Europa e Mondiale!). Il trofeo si ferma lì, ad appena mezzo punto da una gara, quella ai rigori, da cui sarebbe uscito vincitore. E l'eroe di questa finale, inconsapevolmente, diventa Schick, l'autore di quel rigore sbagliato, mai battuto, che avrebbe cambiati i destini di tutti noi. Complimenti a Francesco: l'Europa è tua!

martedì 16 maggio 2017

Champion's League - E' tutto Real, Banda Baldini campione!

L'aveva sognata, l'aveva cercata con forza e determinazione, e alla fine l'ha ottenuta. In una serata caldissima, dall'atmosfera surreale e di fronte ad un pubblico delle grandi occasioni, la Banda Baldini di Daniele fa la storia, conquistando la prima Champions di una carriera che a questo punto diventa dorata. E con lui, fa festa anche la Fantalega ABDC, che in appena due stagioni si impadronisce della Federazione partendo da zero e arrivando a conquistare tutto quello che si poteva. E' la vittoria dell'entusiasmo, della costanza e del carattere di uno dei manager più sorprendenti e preparati tra i tantissimi che hanno calcato i campi della FFE. Un trionfo meritatissimo e annunciato dalle vittorie, prima sorprendenti e poi sempre più rivelatrici, contro veri colossi come Oriente Petrolero, Barcellopa, Cosenza, Jiangsu Suning e infine Empoli; veri campioni che uno ad uno si sono dovuti arrendere di fronte alla incontenibile marcia della Banda. E man a mano che trascorrevano le settimane e passavano i vari turni eliminatori, ecco che la Banda Baldini da mera rivelazione si è trasformata via via in una squadra dalla fisionomia e dalle caratteristiche tipiche delle squadre leggendarie, di quelle imbattibili, di quelle destinate a lasciare un'impronta indelebile nell'albo d'oro. All'annuncio del verdetto, ieri sera, a Roma è subito scoppiata la festa, che si è protratta per tutta la notte e che ha colorato la città con caroselli e tanta, tantissima gente. Esultate gente! L'ABDC sale sul tetto d'Europa; la Banda Baldini è campione d'Europa!

BANDA BALDINI - EMPOLI
3 - 1 (79 - 67)
Non c'è stata partita. Ad essere fatale all'Empoli di Luigi Caporiccio è stata la tensione, la pressione per una partita che non si poteva sbagliare e la paura che si è avvertita non appena si è scesi in campo. A giocare contro di lui, domenica, non c'era solamente una squadra fortissima; il suo avversario era una vera e propria maledizione che ha avuto ancora la meglio esattamente dodici mesi fa. Una maledizione iniziata a maggio di due anni fa con la vittoria di Europa League: da allora, Supercoppa Europea compresa, una incredibile serie di finali consecutive perse, Supercoppa Europea compresa. E contro un destino a dir poco crudele c'è veramente poco da fare. La Banda Baldini, al contrario, arriva alla partita della vita con un pieno di carica positiva, di entusiasmo e di voglia di divertirsi. La consapevolezza dei propri mezzi, e di dover semplicemente giocare come si sa fare, ha fatto la differenza. Con un pressing asfissiante che ha soffocato ogni tentativo di attaccare da parte dell'Empoli, ed una manovra avvolgente in grado di trasformare ogni possesso palla in un'occasione da rete, la Banda Baldini ha vinto un match ma in discussione sin dal primo minuto. Da parte mia e di tutti i presidenti di lega, ma anche dai compagni e dai tanti avversari incontrati in questa splendida avventura, complimenti davvero Daniele! E benvenuto nell'élite del fantacalcio!

venerdì 12 maggio 2017

Finali - Davanti a noi, solamente i campi elisi

Il traguardo è lì, davanti a noi. Signore e signori, benvenuti alle none finals della storia della FFE!E' il giorno più importante, il weekend più atteso, quello dove tutti vorrebbero arrivare. Quest'anno ne eravamo addirittura 48 ai nastri di partenza; una cosa incredibile. Ma alla fine, solamente in 4 sono riusciti ad arrivare qui sani e salvi; con ancora quel lumicino di speranza di vincere che è rimasto acceso e che, man a mano che passava il tempo, diventava una fiamma sempre più viva. Ora siamo qui; siamo davvero arrivati. Davanti a noi non ci sono più sentieri pericolosi, astrusi e sconosciuti; no, ora c'è una strada fin troppo conosciuta e gloriosa. E' la strada dei campi elisi, con tutta la sua imponenza e la sua magnificenza. Ma non è riservata a tutti. Manca ancora un ultimo, durissimo, ostacolo alla gloria eterna. C'è ancora un'ultima, straziante, prova da superare.  In bocca al lupo ragazzi. Che la forza sia con voi!


 ---CHAMPION'S LEAGUE---


BANDA BALDINI - EMPOLI
Guardandosi indietro, sembra incredibile. Lo è andando ad analizzare il lunghissimo percorso da queste due squadre, l'apparente facilità con cui hanno superato una serie di circostanze e di avversità durissime, la normalità con cui sono riusciti a fare selezione. Alle loro spalle, una sterminata scia di sangue delle vittime che hanno mietuto. Barcellopa, Boca Juniors, Oriente Petrleto, Qpr, Cosenza, Jiangsu Suning, West Ham.. la lista è davvero lunghissima. E ad avere la meglio, sempre loro. Banda Baldini ed Empoli; Empoli e Banda Baldini. Le loro sono storie completamente opposte, ma tutte riconducibili ad una stella filosofia di gioco. Non ci troviamo di fronte a due diverse scuole di pensiero: sia Daniele che Luigi prediligono lo spettacolo e il bel gioco. Ma non si tratta di pura e sterile fantasia fine a se stessa; no, e forse la chiave del loro successo è proprio questa: utilizzare la qualità tecnica per migliorare la sostanza, per vincere le partite, per segnare un gol più dell'avversario. Quel che differenzia i due finalisti, allora, è la loro storia, la loro diversa esperienza in FFE. La Banda Baldini, ad eccezione della breve e sfortunata esperienza in Europa League dello scorso anno, è una sorta di debuttante; l'Empoli, è alla sua terza finale europea consecutiva, dopo la vittoria in Europa League di due anni fa e la finalissima di Champions persa lo scorso anno. Per entrambi, comunque, è l'occasione di una vita; l'occasione di trasformare radicalmente la loro carriera fantacalcistica. Che vinca il migliore!


---EUROPA LEAGUE---


GLASGOW RASKERS - PALERMO
Se gli occhi di tutta europa sono praticamente tutti puntati sulla finalissima di Champions, è pur vero che in questo memorabile weekend c'è in palio anche l'ambitissima Europa League. Questa competizione, mai snobbata e messa in secondo piano, è una eccezionale occasione, per chi vi partecipa, di entrare nel gotha del nostro fantacalcio, di far parte della ristretta cerchia degli eletti che iscrivono il loro nome nell'albo d'oro. Considerazioni, queste, che valgono ancora di più quest'anno, visto che i due rivali, il Glasgow Raskers ed il Palermo hanno motivi davvero speciali per provare a vincere. Per i Raskers di Francesco Raschetti sarebbe il primo trofeo FFE, ma anche il secondo consecutivo per la Fantalega ABDC che potrebbe essere la prima lega a vincere due Europa League consecutive; per il Palermo di Luca Del Monte, la prospettiva di una vittoria sarebbe ancora più esaltante, visto che con un successo riuscirebbe a scrivere uno dei record più incredibili di sempre: quello di avere in bacheca entrambi i principali trofei FFE. Numeri storici alla mano, questa finale non dovrebbe avere storia, con il Palermo che si presenta come un gigante, per tradizione e carriera, di fronte ai Raskers di Francesco. Ma in una finale di appena novanta minuti, tutto può succedere. I Raskers si sono dimostrati squadra solidissima e concreta, guidati da un manager dal carattere d'acciaio; e il Palermo dovrà mettere in campo tutta la sua qualità e la sua determinazione per raggiungere l'ennesimo traguardo. In bocca al lupo ragazzi!

lunedì 8 maggio 2017

Europa League - I Raskers lanciano la sfida allo squalo!

Glasgow e Palermo distano ben 3.400 chilometri; e rappresentano come meglio non si potrebbe le estrenità settentrionale e meridionale della nostra cara europa. Due poli diametralmente opposti che sintetizzano perfettamente le due differenti mentalità ed approcci al fantacalcio dei due presidenti che guidano queste due squadre. Diversi per storia, tradizioni e carriera, saranno proprio Glasgow e Palermo a sfidarsi nella finalissima di Europa League; un match che si prevede spettacolare con una squadra, il Palermo, a recitare il ruolo di assoluta favorita, ed il Glasgow Raskers pronto a fare uno sgambetto storico che gli permetta di entrare a pieno merito nell'élite del fantacalcio europeo.

GLASGOW RASKERS - ZENIT S. PIETROBURGO
2 - 1 (77 - 68)
(and. 1 - 1)
Estasi ABDC. Nonostante l'eliminazione del Vengaboys (vedasi sotto), è stato un weekend da sogno per la lega romana. Alla storica prima finale di Champions conquistata, infatti, si aggiunge il bis in Europa League, dove è il Glasgow di Francesco Raschetti a passare il turno in questa tiratissima doppia sfida. Il match, come anticipato, si è rivelato equilibrato e poco spettacolare; al ritorno come all'andata ha vinto la tattica sul gioco, hanno prevalso le componenti caratteriali su quelle tecniche. Ma alla fine, senza ombra di dubbio, a passare il turno è stata la squadra che lo ha meritato di più, fino in fondo. I Raskers di Francesco si confermano una vera e propria macchina da guerra controllando, bloccando gli attacchi nemici e portando a segno le proprie sortite offensive. Addirittura, si è rischiata una inedita goleada con il terzo gol sfiorato, ma forse sarebbe stato troppo eccessivo. Lo Zenit ha giocato come al suo solito con ordine e semplicità, ma gli è mancato quel qualcosa in più, quel pizzico di convinzione; la stessa che, invece, uno stadio stracolmo in ordine di posto è riuscito a conferire all'undici scozzese. Per Francesco il sogno continua: il Glasgow è ad un passo dalla storia.

PALERMO - VENGABOYS
2 - 0 (75 - 65.5)
(and. 2 - 1)
Rosa come il colore di quella maglia che spera di indossare un siciliano, non di Palermo ma di Messina, in questa edizione numero 100 del giro. Il Palermo, come Nibali, sogna una vittoria di prestigio, una vittoria capace di donargli l'eternità nella memoria collettiva. Eh si, perché Luca Del Monte, in particolare, insegue un record che avrebbe dell'incredibile: sarebbe infatti la prima squadra europea ad avere in bacheca tutte e tre le competizioni FFE. Di questa gara di ritorno, allora, non resta molto di cui parlare. Come anticipato, i siciliani non hanno concesso un millimetro alle velleità di rimonta del Vengaboys di Raffaello Salvini che, apparso forse eccessivamente appagato dall'incredibile derby nel quarto di finale contro il Barcellopa, non ha avuto la forza di opporsi all'esperienza ed alla qualità degli avversari. Al Renzo Barbera, quindi, c'è stato un incontro a senso unico, in cui al triplice fischio sono i padroni di casa ad esultare. Poco da eccepire: passano i più forti.