lunedì 16 aprile 2018

Europa League - Andata Semifianli


SICULA LEONZIO - A.S. JUVEFOREVER 2006
Antonucci Gianmarco - Luchini Andrea
0 - 1 (62 - 70)

FROSINONE - COSENZA
Zangrilli Francesco - Foggia Umile
1 - 0 (67.5 - 65)

Champion's League - Andata Semifinali


BACIONA FC - A.S. VECCHIE MANIERE
Lazzaro Mirko - Brenna Marco
1 - 1 (66 - 71.5)

BASE 86 - ROSSOBLU' 2003
Basilio Mattia - Carbone Riccardo
1 - 2 (68 - 72)

lunedì 9 aprile 2018

Europa League - Ritorno Quarti


SICULA LEONZIO - ATHLETIC BILBAO
Antonucci Gianmarco - Parrini Roberto
2 - 1 (76.5 - 68)
(and. 1 - 1, 67.5 - 69)

CASCIO BULLS - A.S. JUVEFOREVER 2006
Cascione Simone - Luchini Andrea
2 - 3 (76 - 79.5)
(and. 0 - 3 (63 - 78.5)

DIACCALCIO - FROSINONE
Ruvio Francesco - Zangrilli Francesco
2 - 1 (74.5 - 68) (2-4 dcr)
(and. 0 - 1, 64 - 70)

COSENZA - POLISPORTIVA PAULISTA
Foggia Umile - Campana Paolo
3 - 2 (80 - 75.5)
(and. 2 - 2, 73.5 - 74.5)

Champion's League - Ritorno Quarti


VALAR MORGHULIS - BACIONA FC
Arlesi Marco - Lazzaro Mirko
1 - 4 (70 - 85.5)
(and. 2 - 1, 72.5 - 70)

GG DIEG - A.S. VECCHIE MANIERE
Nobile Diego - Brenna Marco
3 - 3 (83.5 - 82)
(and. 0 - 1, 65 - 70.5)

BASE 86 - JIANGSU SUNING
Basilio Mattia - Popolla Marco
3 - 2 (81 - 77)
(and. 2 - 0, 74.5 - 64.5)

ROSSOBLU' 2003 - WEST HAM
Carbone Riccardo - Occhini Simone
3 - 1 (83 - 67)
(and. 0 - 1, 65.5 - 68)

martedì 3 aprile 2018

Europa League - Andata Quarti


ATHLETIC BILBAO - SICULA LEONZIO
Parrini Roberto - Antonucci Gianmarco
1 - 1 (69 - 67.5)

A.S. JUVEFOREVER 2006 - CASCIO BULLS
Luchini Andrea - Cascione Simone
3 - 0 (78.5 - 63)

FROSINONE - DIACCALCIO
Zangrilli Francesco - Ruvio Francesco
1 - 0 (70 - 64)

POLISPORTIVA PAULISTA - COSENZA
Campana Paolo - Foggia Umile
2 - 2 (74.5 - 73.5)

Champion's League - Andata Quarti


BACIONA FC - VALAR MORGHULIS
Lazzaro Mirko - Arlesi Marco
1 - 2 (70 - 72.5)

A.S. VECCHIE MANIERE - GG DIEG
Brenna Marco - Nobile Diego
1 - 0 (70.5 - 65)

JIANGSU SUNING - BASE 86
Popolla Marco - Basilio Mattia
0 - 2 (64.5 - 74.5)

WEST HAM - ROSSOBLU' 2003
Occhini Simone - Carbone Riccardo
1 - 0 (68 - 65.5)

domenica 4 marzo 2018

Europa League - Boca e Raskers, il grande gelo

Nel weekend in cui la neve ha imbiancato mezza Italia, l'ondata di gelo non ha risparmiato neppure Glasgow e Buenos Aires. Si è trattato, però, di un gelo che ha raffredato gli animi dei tanti tifosi di due delle più importanti squadre della nostra federazione, che alla vigilia di questi ottavi di finale di Europa League erano date come grandi favorite alla vittoria finale. Ci riferiamo ovviamente ai campioni in carica dei Glasgow Raskers ed ai pluricampioni di Champions del Boca Juniors, usciti di scena clamorosamente anzitempo da questa competizione che si preannuncia a questo punto terra di conquista di tanti nuovi ed ambiziosi manager. L'unica squadra ancora in corsa ad aver già vinto un trofeo in FFE resta così l'Athletic Bilbao di Roberto Parrini, ultimo baluardo europeo della storica lega pacianese; Athletic Bilbao che, a questo punto, diventa l'indiziata numero uno alla vittoria finale insieme alla temutissima armata cosentina di Umile Foggia. Ma prima di iniziare a pensare a cosa ci riserverà la fase decisiva di questa competizione, diamo allora uno sguardo a quanto successo in questi accesissimi ottavi di finale!


ATHLETIC BILBAO - DALLATASARAY
3 - 2 (83 - 73)
(and. 2 - 1)
Paciano barcolla, ma non molla. Le speranze di riportare un trofeo FFE sulle sponde del Lago Trasimeno, a quattro anni dall'ultima volta, con l'uscita di scena dei Qpr in Champions sono tutte riposte nei campioni d'Europa 2014 di Roberto Parrini. Contro il volenteroso ma timido Dallatasaray di Mirko Dalla Rosa, il risultato non è mai stato in dubbio, come non lo è mai stata la qualificazione. La squadra del Fantabacchi non è per nulla sfiduciata né rinunciataria, e questo rende il match davvero bello ed interessante; tuttavia, davvero tanta è parsa la differenza in termini di qualità, esperienza e personalità tra le due squadre.

TIM ONE - SICULA LEONZIO
1 - 3 (68.5 - 79)
(and. 1 - 1)
Dopo il match dell'andata, im pochi si sarebbero aspettati una gara di queste. Tra Tim One e Sicula Leonzio l'equilibrio sembrava dover regnare sovrano, ma alla fine la classe e la qualità sono emersi. Avevamo anticipato che la Tim One attraversava un periodo abbastanza difficile in campionato, ma lo stesso valeva per il talento ceccanese; tuttavia, è proprio in questi momenti che si misura ed esce allo scoperto lo spessore, il carattere e la determinazione di un predestinato. Il duo formato da Samuele Dolcini e Daniele Bertone hanno messo in campo tanto cuore e tanto entusiasmo, ma contro una Sicula Leonzio in grande spolvero davvero non si poteva fare di più. Gianmarco, d'altro canto, è finalmente riuscito ad esprimersi in Europa come ormai da tanti anni fa a Ceccano; e se queste sono le premesse... attenzione davvero perché costui è un fenomeno!

LECCEZIONALE - A.S. JUVEFOREVER 2006
2 - 2 (74 - 75.5)
(and. 1 - 2)
Bellissima e tiratissima fino alla fine. Leccezionale e A.S. Juvforever 2006 non se le sono risparmiate, lottando su ogni pallone e cercando di superarsi in tutti i modi. Al Via del Mare addobbato a festa come sempre riesce a fare nelle grandi occasioni, Simone Cosma ha mantenuto le promesse della vigilia ed ha attaccato a testa bassa per novanta minuti. Tuttavia, l'avversario che aveva di fronte non era giunto a Lecce in maniera sprovveduta; Andrea Luchini aveva infatti studiato dettagliatamente l'avversario,  mostrando sin dal fischio di inizio personalità e carisma. Ne è uscito fuori un match davvero avvincente e ricco di colpi di scena dove però nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere sull'altra; ed a fare la differenza, in favore dei bianconeri,  è stato il risultato dell'andata. Peccato davvero per il Leccezionale, che esce anche questa volta di scena con tanti rimpianti; ma siamo sicuri che tornerà a provarci.

H2O MENTA - CASCIO BULLS
1 - 2 (69.5 - 74)
(and. 1 - 1)
Che questa Europa League sia tutt'altro che banale sta a dimostrarlo anche la sfilza di vittorie esterne che hanno premiato ben sei squadre (su otto) provenienti dalla Champions. Non fa eccezione la Cascio Bulls del duo Simone Cascione e Stefano Bonci, che hanno prevalso su un H2O Menta incapace di imporre il proprio gioco e far valere il fattore campo. Probabilmente, le difficoltà della Champions e la possibilità di avere modo di affrontare squadre molto più performanti di quelle che ha trovato nel suo cammino Davide Galloni, hanno fatto la differenza, con la Cascio Bulls che si è dimostrata più cattiva e più cinica nello saper sfruttare al meglio tutte le occasioni che le sono capitate tra i piedi. Esce così di scena l'ennesima rappresentante della Maleo (la quinta, tra Champions ed Europa League..!!) e continua invece il suo cammino la rappresentante della Faciolada, che vendica l'amara eliminazione patita nei gironi di Champions e si proietta in questi quarti di finale con la consapevolezza di poter essere la vera mina vagante.

BOCA JUNIORS - FROSINONE
1 - 3 (67.5 - 81)
(and. 1 - 2)
Shock e costernazione. E' un'atmosfera surreale quella che si vive nella Bombonera al triplice fischio. L'assordante rumore dei fischi penetra dalle orecchie e arriva dritto al cervello; quella che incominciata come una giornata di gioia e di festa si è trasformata, nel giro di appena novanta minuti, in frustrazione e contestazione. In un piccolo angolo dello stadio, undici uomini vestiti di gialloblù festeggiano increduli davanti ai propri tifosi, ma il resto dello stadio, attonito, non sembra curarsene. Il Boca Juniors di Massimiliano esce di scena; nel peggiore dei modi. Il match della remuntada si è trasformato ben presto in un perfetto horror alla Hitchcock, facendo rimaterializzare di colpo le stesse apprensioni e gli stessi incubi che si stanno vivendo, in queste settimane, in campionato. La cosa che fa più male è certamente l'onta di vedersi sbancato il proprio fortino, in un derby oltretutto, e proprio contro la diretta concorrente che in campionato lo sta inseguendo. Per il Boca finisce così nel peggiore dei modi questa avventura europea che sembrava promettere tantissimo; si aprono le porte dei quarti, invece, per l'ennesimo prodotto cresciuto e maturato nel fiorente vivaio ceccanese: Francesco Zangrilli è davvero pronto a prendersi l'Europa!

DIACCALCIO - GLASGOW RASKERS
2 - 2 (75.5 - 72)
(and. 3 - 1)
In questo gelido weekend di coppe dal sapore rivoluzionario, soffia forte il vento del rinnovamento. Un vento che trascina via tantissime squadre dalla gloriosa storia (come il Boca) o dal recente blasone. E' il caso della Glasgow Raskers di Francesco Raschetti, che nella sua prima stagione da star dopo la prorompente vittoria in Europa League dello scorso anno, passa dalla sua possibile consacrazione ad una mesta uscita di scena lontano dai riflettori. Eppure, la sua stagione era iniziata alla grandissima con la vittoria della Supercoppa e il debutto vincente in Champions. Inutile poi è stato il pur lodevole tentativo finale di agguantare il secondo posto del girone; qualcosa, in autunno, si era rotto e la retrocessione in Europa League è stato un segnale da non sottovalutare. E tutti i timori si sono infine materializzati due settimane fa, con la débâcle di Glasgow. In questa gara di ritorno, a cui ormai davvero in pochi confidavano nella remuntada, i ragazzi di Francesco non hanno affatto demeritato. Ma ormai, probabilmente, tutto era inutile. Resta, perlomeno, la consolazione di uscire contro un avversario di valore, un vero osso duro. Eh si, perché gioca davvero bene la Diaccalcio di Francesco Ruvio; talmente bene da far sembrare normale una qualificazione che invece ha dello straordinario, contro un avversario si ferito, ma per nulla disposto a prostarsi. Da un possibile bigmatch tra Glasgow e Boca, così, si passa quindi ad un inedito quanto affascinante Frosinone contro Diaccalcio: ne vedremo delle belle!

HAMMERS - POLISPORTIVA PAULISTA
1 - 2 (67 - 77.5)
(and. 0 - 3)
In un mare di desolazione, è questa l'unica gioia della Maleo Super Cup. L'unica lega che poteva contare su tutte e sei le squadre nella fase a scontri diretti, ha patito infatti (come abbiamo visto) una vera e propria débâcle che ha risparmiato soltanto la squadra di Paolo Campana. Già vincitore con largo vantaggio nel match d'andata, la squadra di Maleo si è infatti affermata in modo anche abbastanza netto in questa gara di ritorno, vinto con 2 a 1 abbastanza bugiardo che, a campi invertiti, sarebbe stato un nuovo 3 a 0. Per gli Hammers del duo Felice Ziccolella e Daniele Luciani la consolazione del gol della bandiera e di un'esperienza (la prima in FFE) che tutto sommato è stata positiva; ma ai quarti, con pieno merito, ci va la Polisportiva Paulista!

LOS POLLOS HERMANOS - COSENZA
1 - 2 (70.5 - 76.5)
(and. 2 - 3) 
Due settimane di speranza e ottimismo per la Los Pollos Hermanos di Luca Raimondi dopo la convincente prestazione di Cosenza; tuttavia, alla fine, il duro scontro con la realtà dei fatti è stato inesorabile. La qualità e l'enorme potenziale dello squadrone di Umile Foggia alla fine non ha lasciato scampo alla pur volenterosa squadra romana; e nonostante l'impegno, la determinazione e l'entusiasmo di questa bellissima realtà, la qualificazione non è mai stata in bilico. Il Cosenza, imponendosi abbastanza agevolmente anche in questa delicatissima trasferta si candida così prepotentemente al ruolo di favorita assoluta; e anche in considerazione delle contemporanee eliminazione di due pezzi da novanta come il Boca ed il Glasgow Raskers a questo punto non ci si può più nascondere: ora o mai più! Alla prossima!

venerdì 2 marzo 2018

Champion's League - E ora chiamatelo Mal(e)occhio

Eliminazioni eccellenti, vittorie a sorpresa e vere e proprie maratone terminate con risvolti drammatici; davvero non ci siamo fatti mancare nulla. La fase ad eliminazione diretta si apre così, all'insegna dello spettacolo e delle grandi emozioni. Tantissimi ovviamente gli spunti interessanti su cui riflettere, tra cui il fatto che solamente due vincitrici dei gironi approdano ai quarti (a fronte delle sei eliminazioni); ci sono poi le eliminazioni eccellenti di due ex campioni come il Palermo ed i Queen's Park Rangers, oppure l'incredibile prova di forza del West Ham, capace di imporsi in trasferta e di prendersi una qualificazione di forza al termine di una autentica battaglia senza esclusione di colpi (e di gol, ben sette) contro la Longobarda. Ma il match che resterà impresso nei nostri ricordi di questo ritorno degli ottavi di finale è senza dubbio la maratona culminata con i calci di rigore con cui la Base 86 ha eliminato la favorita Real Corazzino. Una sfida epica conclusasi con risvolti drammatici che rappresenta un po' tutto il weekend nero vissuto dalle squadre della Maleo Super Cup, che perde tutte e tre le squadre che erano in corsa in Champions (e non andrà molto meglio in EL, come vedremo). Ma andiamo a vedere, partita per partita, tutti i verdetti di questi ottavi!


SFORTI TEAM - BACIONA FC
1 - 3 (71 - 82.5)
(and. 0 - 2)
Non si smentisce neanche in questa gara la corazzata di Mirko. Dopo la splendida cavalcata della fase a gironi, che aveva però lasciato qualche ombra per l'affanno con cui aveva concluso le ultime uscite prima di Natale, la Baciona FC si ripresenta in questa seconda fase più smagliante che mai. Ed oramai possiamo dirlo: è probabilmente questa la squadra rivelazione di questa edizione. Dopo aver vinto la partita dell'andata con un agevole 2 a 0, la squadra milanese va di scena in quel di Maleo forte di una mentalità e di una sicurezza da far invidia a chiunque. E senza snaturarsi per la necessità di dover pensare prima di tutto a non prenderle ed a controllare la partita, l'undici di Mirko Lazzaro opta per fare la cosa che gli riesce meglio: andare all'attacco. Ancora una volta, la retroguardia dello Sforti Team si fa cogliere impreparata, lasciando tantissimi spazi agli attaccanti della Baciona che hanno vita facile sotto rete. La squadra del duo Simone Granata e Luca Ferrari, oggettivamente, è apparsa totalmente sfiduciata fin dai primi minuti; sintomo che ormai non credeva più nell'impresa. Peccato davvero, perché non è riuscita a mostrare in questi centottanta minuti quanto di buono aveva messo in mostra in autunno. Sarà per la prossima volta. Rimane comunque positivo il giudizio sulla stagione di una squadra che, non dimentichiamolo, era al suo debutto europeo.

QUEEN'S PARKRANGERS - VALAR MORGHULIS
1 - 3 (68.5 - 79)
(and. 1 - 2)
Prima il Frosinone ai punti, poi l'Empoli ai rigori ed ora il Valar Morghulis, in modo però abbastanza netto. Continua la maledizione degli ottavi di Giuseppe, eliminato per la terza volta consecutiva sempre a questo punto; proprio quando il gioco inizia a farsi interessante. Sembrano davvero lontani i tempi in cui i Queen's arrivavano puntualmente a giocarsi la Champions ad aprile (ricordiamo le due finali consecutive, di cui una vinta, nel 2012); e il fatto che sono ormai sei anni che non si raggiungono i quarti di finali deve iniziare probabilmente a far riflettere la dirigenza. Contro la piccola ma intraprendente Valar Morghulis del Sig. Marco Arlesi, uno che in Europa fino ad oggi ha solamente preso bastonate, gloria, tradizione e prestigio non sono serviti a nulla. La verità è che i Qpr si sono limitati a svolgere il loro compitino, senza riuscire a contrastare le folate degli avversari che hanno avuto vita fin troppo facile nel penetrare, come un grissino, nella tutt'altro che infallibile difesa avversaria. Sotto la spinta di un pubblico inizialmente caldissimo e poi via via sempre più impaziente prima e inferocito poi man mano che passavano i minuti, i Queen's si sono sbilanciati in avanti, senza avere la forza né le qualità per mettere a segno una goleada ed esponendosi ad una quasi umiliazione. Al triplice fischio, la contestazione è partita fragorosa: ai quarti passa la Valar Morghulis, ed a Paciano c'è una deprimente aria di crisi.

A.S. VECCHIE MANIERE - R. FEDERER UTD
2 - 0 (73.5 - 65)
(and. 2 - 1)
Organizzazione, compattezza e cattiveria quanto basta. Sono questo gli ingredienti dell'A.S. Vecchie Maniere di Marco Brenna, la squadra della faciolada sicuramente con la maggiore vocazione europea di tutte. Del resto, la Champions è un pallino, un chiodo fisso, oramai da due anni, da quando cioè Marco ha fatto il suo debutto in FFE. L'eliminazione dello scorso anno proprio agli ottavi è stata una dura lezione da cui però questa squadra ha fatto grandissima esperienza; ed i frutti del tanto lavoro di questi mesi sono tutti qui, sotto gli occhi di tutti. Quella di quest'anno, è un A.S. Vecchie Maniere dalla mentalità totalmente rinnovata, molto più matura e determinata rispetto ad un anno fa. A verificarlo, sulla propria pelle, è stata la R. Federer Utd di Paolo Cesarini, un manager dalle grandissime potenzialità ma sempre troppo incostante; al punto da capitolare sempre nel momento decisivo, quello della prima vera prova di maturità della stagione. Rispetto alla partita dell'andata, sicuramente più combattuta, questo match è stato molto più a senso unico, con l'A.S. Vecchie Maniere che legittima una qualificazione meritatissima ed una R. Federer Utd che sfiora ma non trova il gol della bandiera. L'avventura di Marco continua quindi ai quarti di finale, mentre per Paolo l'appuntamento è all'anno prossimo quando, ne siamo sicuri, ci riproverà di nuovo.

BECS UNITED - GG DIEG
2 - 1 (75.5 - 70.5)
(and. 0 - 2 Tav.)
La mancata consegna dell'andata, ora ne abbiamo la certezza, resterà come uno dei più grandi rimpianti nella stagione di Simone. Nessuno potrà mai sapere come sarebbe andata a finire quella partita, ma ora sappiamo che sarebbe bastato strappare un pareggio (o magari anche una sconfitta di misura) per passare il turno. A ringraziare, e con tanti cari saluti da chi è in partenza per i quarti, è ovviamente la GG Dieg di Diego Nobile, che controlla seppur con qualche affanno il match e si prende una qualificazione che pesa come un macigno. La Becs United vista in questo match di ritorno, giocato davanti al proprio pubblico, è una squadra che vale almeno quella degli avversari. CI ha creduto, ha lottato ed è uscita tra gli applausi dei propri sostenitori, che hanno dimostrato così di aver perdonato il presidente Simone per la sbandata di due settimane fa; in fondo, da un doppio confronto come questo, c'è solamente da imparare e da fare esperienza.

JIANGSU SUNING - PIZZIGHETTONE
2 - 2 (73 - 75)
(and. 1 - 0)
Una reazione era stata richiesta dai tifosi, ed una reazione è arrivata. Dopo l'inatteso scivolone casalingo che aveva compromesso seriamente la qualificazione, ci sono stati giorni di grande subbuglio a Ceccano. Il Pizzighettone era stato contestato più per la mancanza di motivazioni e per la svogliatezza che per il risultato in sé; e per ritrovare serenità, il presidente Emiliano aveva mandato tutti in ritiro. La misura, effettivamente, sembra aver giocato alla squadra, che ha affrontato la lunga trasferta cinese con la voglia fiducia di chi sa di poter fare l'impresa. Ma la tanta forza d'animo non è bastata al cospetto di una squadra che pareggia con la grandissima esperienza le proprie mancanze in fatto di qualità. E il sudatissimo 2 a 2 che Marco Popolla è riuscito a strappare, per la gioia di un'intero stadio strapieno in ogni ordine di posto, è frutto di un grande lavoro innanzitutto di testa. Il verdetto di questa sfida sicuramente di cartello di questi ottavi, allora, elimina Emiliano Rossi, che per l'ennesima volta termina anzitempo la propria campagna europea; ai quarti vanno i cinesi del Jiangsu Suning!

REAL CORAZZINO - BASE 86
2 - 2 (75 - 76.5) (7-8 dcr)
(and. 2 - 2)
Nel bene e nel male, le coppe europee sono queste. Mesi e mesi di duro lavoro che possono svanire ed annullarsi in pochi istanti, per un dettaglio. L'epilogo di questo doppio confronto tra Real Corazzino e Base 86 termina nel modo più drammatico possibile, con una infinita lotteria dei calci di rigore che ha tenuto tutti col fiato sospeso. Tra rigori segnati d'ufficio causa 6 politico dovuto al rinvio, pathos alle stelle e scongiuri di ogni tipo, alla fine il verdetto è stato a favore di Mattia Basilio e della sua Base 86; e con Beppe Asti attonito che faticherà non poco a metabolizzare un'eliminazione che fa davvero male. Eppure, centoventi minuti prima, si era partiti con tutt'altro spirito, con la squadra portabandiera dei colori di Maleo pronta a mettere in mostra tutta la propria classe e fare sua la partita dopo il buon pareggio esterno per 2 a 2. Non era certamente favorita la Base 86, una squadra che preferisce spesso restare lontana dai riflettori e che ama lavorare sodo senza esporsi a troppe attenzioni; ma per quanto visto sul campo, questa Base 86 non ha certamente rubato nulla. Anzi, ha mostrato grande personalità e forza di volontà nel tenere testa agli avversari nonostante le condizioni ambientali avverse e, giocando d'astuzia, ha imbrigliato gli avversari soprattutto dal punto di vista psicologico, costringendoli spesso alla difensiva e riuscendo a trascinarli fino ai calci di rigori. Qui, le percentuali si sono ovviamente ribaltate, con la Base 86 che di colpo diventava favorita a causa della minore pressione psicologica. Beppe Asti, però, non  crollato affatto; la freddezza e la personalità non sono davvero mancate. E' mancata, questo si, un po' di fortuna. Il rigore sbagliato di Gamberini, nonostante sia stato reso innocuo dal successivo errore di Nainggolan per Mattia, ha fatto di colpo crollare le certezze dei padroni di casa. Il pallone che Perottti si apprestava a calciare di colpo è diventato un macigno impossibile da spostare, figurarsi riuscirlo ad insaccarlo undici metri più in là. E' Ilicic, infine, a scrivere la condanna per la Real Corazzino, e ad aprire le porte dei quarti a Mattia. Il bello e il brutto delle coppe europee è anche questo.

LONGOBARDA - WEST HAM
3 - 4 (82.5 - 84)
(and. 1 - 2)
Ma il weekend nero per la Maleo non è ancora finito. Mentre lo Sforti Team pativa una sonora lezione dalla Baciona e la Real Corazzino si incunea in quel vicolo stretto a senso unico che sono i rigori, sul campo della Longobarda il duo formato da Pietro Cappelletti e Paolo Bassanini si apprestavano a vivere una di quelle domeniche davvero difficili da digerire. La sconfitta di misura patita sul campo del West Ham non aveva certamente intaccato la fiducia della squadra, convinta di poter riuscire nella rimonta. Dopotutto, il West Ham non sembrava essere una corazzata, almeno a vedere la rosa, e poi lo abbiamo visto: è proprio in queste condizioni che la Longobarda si esprime al meglio. Ed effettivamente, è stato proprio così. La prestazione dei padroni di casa è stata maiuscola, e almeno dal punto di vista offensivo davvero ineccepibile. Simone Occhini, tuttavia, non è tipo da crollare alla prima difficoltà. Le sue migliori qualità sono quelle legate alla gestione del gruppo e delle situazioni particolarmente difficili dal punto di vista dello stress; e ritrovarsi assediati da un intero stadio non lo spaventa di sicuro. Dopo aver riordinato le idee, il suo West Ham inizia così a macinare gioco: rimonta lo svantaggio ed inizia a giocare come sa, in velocità ed a testa alta. La Longobarda, sorpresa dalla decisa reazione degli avversari, non demorde e prosegue il suo arrembaggio alla porta avversaria cadendo però nel tranello degli ospiti, che in contropiede hanno vita sin troppo facile a confezionare una vittoria da manuele. Al fischio finale, viene spontaneo alzarsi in piedi e scorticarsi le mani per lo spettacolo di alta classe e bel gioco che si è potuoto vedere; tuttavia, nessuno lo fa tanto è forte lo shock e la delusione di una eliminazione che estingue la Maleo Super Cup dalla Champions. E' stata una lezione fin troppo dura per questa volenterosa e talentuosa lega, ma resta la convinzione che questo weekend servirà tantissimo ai ragazzi di Maleo per fare esperienza in Europa e completare il loro processo di crescita in vista della prossima stagione. Quanto al West Ham.. che dire: la missione per portare a Cortona il primo titolo FFE continua!

PALERMO - ROSSOBLU' 2003
0 - 1 (65.5 - 68)
(and. 1 - 2)
Chiudiamo questa epica pagina di fantacalcio con un'altra eliminazione eccellente, questa volta quasi annunciata. Che il Palermo di Luca Del Monte avesse grossi problemi e stesse attraversando la sua peggiore stagione da quindici anni a questa parte lo avevamo già anticipato, ma vederlo comunque uscire in questo modo fa male. In altri tempi, la squadra ceccanese campione del 2010 avrebbe fatto fuori senza troppi affanni di questa Rossoblù 2003; ma oggi è tutta un'altra storia. Luca, probabilmente con la mente altrove e il pensiero assillante di una retrocessione davvero concreta, sembra essere distratto, confusionario, senza idee. Ci prova e sfiora più volte quel gol che riaccenderebbe la speranza, ma il tutto senza una precisa organizzazione di gioco, cercando di sfruttare quel colpo di classe che però non arriva mai. Ed allora è fin troppo facile, per Riccardo, andare a segno e prendersi una qualificazione che dà morale ad un ambiente che sta ritrovando sempre di più lo spirito e l'entusiasmo di un tempo. Per Riccardo, questa qualificazione può infatti rappresentare la vera svolta della stagione; per Luca, purtroppo, rischia di diventare un mesto congedo dopo tantissimi anni di presenza ad altissimi livelli in questa federazione.

venerdì 23 febbraio 2018

Ritorno Ottavi - Ora l'importante non è solo partecipare

Domenica si chiuderanno i giochi della XXIII olimpiade invernale, ma per noi incalliti fantallenatori lo spirito olimpico svanirà qualche ora prima. Dalle 18:00 in punto di sabato, infatti, in FFE l'unica cosa che conterà sarà vincere; ad ogni costo. Il crudele meccanismo dell'eliminazione diretta, infatti, non lascia spazio a sentimentalismi o buonismi di ogni sorta; e l'unica via per la propria sopravvivenza passa per la sconfitta e l'eliminazione dell'avversario: "vita mea, mors tua" insomma. E dopo le gare di andata che in moltissimi casi non hanno lasciato intravedere nulla sul destino di queste gare, di fatto rimandando ogni decisione a queste gare di ritorno, ecco che questi novanta minuti diventano fondamentali. Nell'arco di un solo weekend, assisteremo ad una vera e propria ecatombe europea, con i sogni e le speranze di ben sedici squadre che verranno spazzati via. E' il momento, allora, di giocarsi il tutto e per tutto; di tirare fuori tutte le proprie potenzilità; di mostrare all'Europa intera di che pasta siete fatti. In bocca al lupo!


---CHAMPION'S LEAGUE---

SFORTI TEAM - BACIONA FC
(and. 0 - 2)
Si parte con una delle sfide meno in bilico della Champions. Il 2 a 0 realizzato nella gara d'andata dalla Baciona FC di Mirko Lazzaro rappresenta infatti un pesantissimo biglietto da visita per la squadra milanese, che scende nella vicina Maleo forte di un vantaggio non indifferente.  Proveranno a fare l'impresa Simone Granata e Luca Ferrari, presidenti di una Sforti Team che deve dimostrare di essere la stessa squadra ammirata nella fase a gironi e capace di condurre dall'inizio alla fine un raggruppamento che presentava mille insidie. Non sarà facile però. Anche se in casa e davanti ad un pubblico che inciterà e spingerà la squadra verso l'impresa, realizzarla sarà opera a dir poco ardua; anche considerando la solidità della Baciona FC che tenterà in ogni modo di controllare il gioco e tenere la palla più lontano possibile dalla loro porta.

QUEEN'S PARK RANGERS - VALAR MORGHULIS
(and. 1 - 2)
Dovesse andar male, al triplice fischio non ci sarà alcun applauso di ringraziamento. Il pubblico pacianese dei Queen's Park Rangers non è un pubblico semplice, non è di quelli che si accontenta; abituati fin troppo bene dal loro presidente Giuseppe Armellini, i fans dei Queen's hanno sviluppato un palato fine, sono diventati esigenti. E non potrebbero mai accettare una eliminazione agli ottavi di finale. Lo sa bene Giuseppe, che si sta preparando a questi novanta minuti di fuoco con il coltello tra i denti; l'obbligo è vincere, e vincere bene, per ribaltare l'esito della gara di andata con cui la Valar Morghulis, a sorpresa, si era imposta per 2 a 1. Sarà davvero dura, per la squadra del Cucinino, reggere a questa fortissima pressione; e Marco Arlesi, che dopo tanti anni prova finalmente ad affacciarci nel gotha del fantacalcio, è chiamato ad una prima vera prova di maturità. Sfida assolutamente da non perdere.

A.S. VECCHIE MANIERE - R. FEDERER UTD
(and. 2 - 1)
Occhio poi a non farsi sfuggire neanche questo ottavo di finale. A.S. Vecchie Maniere e R. Federer Utd sono due squadre potenzalmente devastanti che, in caso di affermazione in questa sfida, non porrebbero davvero limiti alle loro ambizioni. Da una parte il favoritissimo Marco Brenna, che dopo il colpaccio di Cortona con la vittoria per 2 a 1, è pronto a scendere in campo nel suo fortino per portare a termine e completare il suo piano; occhio però a non sottovalutare una mina vagante come la R. Federer Utd di Paolo Cesarini, una squadra capace di vincere su ogni campo e contro qualunque avversario. Un avversario che ama giocare all'attacco e che ha tra le proprie caratteristiche il coraggio e la determinazione; e dovesse ristabilire gli equilibri con un gol in avvio, non si fermerà certamente. Insomma, è una gara da prendere davvero con le molle per il presidente della Faciolada; soprattutto per la consapevolezza di essere ormai l'unico superstite della propria lega e di avere pertanto una responsabilità che va oltre le proprie ambizioni personali.

BECS UNITED - GG DIEG
(and. 0 - 2 Tav.)
Tornare in campo per dimenticare. A due settimane dall'incredibile mancata consegna da parte di Simone Catalano, la delusione e la frustrazione per un errore che ha probabilmente compromesso la stagione non si è placata. Due settimane trascorse a mordersi le mani ed a imprecare per la propria disattenzione con l'unico desiderio, non potendo tornare indietro nel tempo, di scendere finalmente in campo per cercare il riscatto. Cancellare il proprie errore con una impresa straordinaria, o mettere la parola fine (si spera a testa alta) ad una stagione buttata al vento: sono queste i due possibili epiloghi di questa sfida. E francamente, la prima ipotesi sembra davvero difficilissima, anche perché tra il dire ed il fare c'è di mezzo un Diego Nobile assolutamente determinato e deciso a formalizzare una qualificazione a cui si è già abituato. Guai a sottovalutare un avversario ferito, verissimo; ma la GG Dieg è una squadra che in questi primi anni di FFE troppe volte è stata dall'altra parte, ad ingoiare bocconi amari. E stavolta non ha la minima intenzione di tornare sui suoi soliti sbagli. Stavolta il brutto anatroccolo è pronto a trasformarsi in cigno.

JIANGSU SUNING - PIZZIGHETTONE
(and. 1 - 0)
Sarà un Pizzighettone determinato e pronto all'impresa quello che scenderà in campo al Nanjing Olympic Sport Center di Nanchino. Dopo la brutta prestazione offerta a Ceccano, Emiliano Rossi è infatti concentrato più che mai a ribaltare una situazione che lo vede in grande difficoltà ma per nulla sconfitto; e il rammarico per una gara approcciata male è attenuata dalle ottime indicazioni arrivate lo scorso weekend in campionato, dove Emiliano è tornato a sfornare gol e punti. Dall'altra parte c'è lo Jiangsu Suning di Marco Popolla che non vuole assolutamente lasciarsi sfuggire la qualificazione e l'occasione di proseguire il suo cammino in Champions. Ormai da due anni in pianta stabile nel salotto europeo che conta (questa sarebbe la sua terza qualificazione consecutiva tra le migliori otto d'Europa), questo Jiangsu Suning non sarà il migliore di sempre dal punto di vista tecnico, ma ha con sé ormai un grandissimo bagaglio d'esperienza.

REAL CORAZZINO - BASE 86
(and. 2 - 2)
Per continuare a stupire. Real Corazzino e Base 86 sono due delle più belle rivelazioni di questa stagione europea, ed è davvero un peccato che una delle due sarà costretta a tornarsene a casa. Sia Beppe Asti che Mattia Basilio possono essere soddisfatti per aver costruito e messo su due squadre capaci di esprimere un ottimo calcio, basato e impostato sul bel gioco e sulla vocazione all'attacco. Lo si è visto anche nella divertentissima gara di andata, terminata sul 2 a 2. Beppe e Mattia si sono dati battaglia e sicuramente se la daranno ancora di più in questa gara di ritorno. I favori del pronostico sono leggermente sbilanciati in favore della squadra di casa, ma la Base 86 si è dimostrata un osso davvero duro. Che vinca il migliore!

LONGOBARDA - WEST HAM
(and. 1 - 2)
Spauracchio rimonta. Simone Occhini, nonostante la vittoria dell'andata, non si fida affatto; e fa bene. Il suo vantaggio è davvero risicato e la trasferta che lo aspetta è di quelle che fanno davvero paura, almeno ad andare a ripercorrere l'esito della fase a gironi. Pietro Cappelletti e Paolo Bassanini sono dei veri specialisti nelle rimonte e nei recuperi, danno il meglio di sé proprio in vista del traguardo e lo sanno bene non solo Rossoblù 2003 e Team Conan, ma ad esempio anche la Vengaboys che nel ritorno dei preliminari venne travolta con un perentorio 5 a 3. E per una squadra dal grande cuore ma emotivamente molto fragile come il West Ham, questa è una sfida davvero da prendere con le pinze.

PALERMO - ROSSOBLU' 2003
(and. 1 - 2)
Il momento della verità. Palermo e Rossoblù sono pronti ad affrontarsi per l'ennesima volta, per l'ennesimo traguardo fondamentale, in questa FFE. In gioco c'è l'imperdibile possibilità di andarsi a giocare il traguardo della seconda Champions, un risultato che le consegnerebbe direttamente alla leggenda. Diversi, molti diversi, sono però gli animi con cui si arriva a questa sfida. Il Palermo gioca in casa, è vero, ma riparte da un risultato deficitario che lo ha visto soccombere per 2 a 1 al San Vito; e soprattutto, nella sua testa i pensieri si dirigono soprattutto sul campionato, dove per la prima volta in carriera è a rischio retrocessione; una clamorosa retrocessione. Tutt'altra aria si respira invece in casa Rossoblù 2003, con la squadra che si trova seconda in classifica alla guida del terzetto in zona Champions (ricordiamo che dal prossimo anno il FGM avrà quattro squadre qualificate direttamente in Champions). Insomma, l'esperienza di Luca può ribaltare ogni pronostico, ma in questo momento la testa dice senza indugi Riccardo. Comunque andrà, sarà uno spettacolo.


---EUROPA LEAGUE---

ATHLETIC BILBAO - DALLATASARAY
(and. 2 - 1)
L'Europa League si apre con la sfida del Dallatasaray alle grandissime ambizioni di Roberto Parrini e della sua Athletic Bilbao. Ed è una sfida difficilissima, quasi impossibile, quella che spetta a Mirko Dalla Rosa. Il tecnico milanese, dopo aver ceduto in casa con un dignitoso 1 a 2, affronta questa trasferta in terra pacianese con la consapevolezza che sarà durissima uscirne vincitori. Con l'Athletic Bilbao, sul piano della storia, della tradizione e della qualità, è un nettamente un gradino sopra la giovane e spesso troppo timida Dallatasary che in Europa, dopo sette match giocati, ancora non riesce a centrare la sua prima vittoria. E pensare di riuscirla ad ottenere qui, su uno dei campi più temuti d'Europa, è quantomeno improbabile. Occhio però a non prendere sotto gamba l'impegno dell'Athletic Bilbao, perché se è vero che la Dallatasary ha evidenti problemi di sterilità in attacco è anche vero che si tratta di una squadra ben organizzata e ben messa in campo capace di dare del filo da torcere a chiunque.

TIM ONE - SICULA LEONZIO
(and. 1 - 1)
Tim One o Sicula Leonzio: chi blufffa? E' questa la domanda che un po' tutti ci stiamo ponendo relativamente a questa partita. Due squadre che navigano in acque abbastanza agitate in campionato (entrambe sono al sesto posto) ma che mascherano benissimo i loro problemi in Europa, dove finora hanno fatto un'ottima figura, in particolare quella del duo Samuele Dolcini e Daniele Bertoni, che nella fase a gironi hanno davvero stupito tutti. Il momento della verità, però, si avvicina; e solamente una delle due squadre potrà tenere vivi i propri sogni di gloria europea. I pronostici, assolutamente apertissimi a qualunque risultato, non si sbilanciano; anche se a ben vedere è proprio la Tim One ad avere un leggerissimo vantaggio, sia per il fattore campo che la migliore condizione mostrata nelle ultime apparizioni. Ma sarà davvero l'ultima apparizione del golden boy ceccanese Gianmarco Antonucci in FFE? Staremo a vedere.

LECCEZIONALE - A.S. JUVEFOREVER 2006
(and. 1 - 2)
La fortuna non li ha mai aiutati. Due squadre, Leccezionale e A.S. Juveforever, due storie molto simili: da anni ormai nel giro della FFE con alterne fortune, hanno sempre concluso la loro stagione troppo presto. Troppo presto per ottenere la luce dei riflettori, troppo presto per soltanto sperare di raggiungere un traguardo personale sempre sognato ma neanche mai sfiorato. Solo la grande stima e il rispetto dimostrato dai tanti avversari affrontati lascia in loro la consapevolezza che si, probabilmente hanno raccolto davvero troppo poco rispetto a quanto seminato. Quattro volte Simone, tre volte Andrea: sono il numero di volte in cui si sono qualificati ai quarti, senza mai però superarli. La semifinale è ancora lontana, vero; ma la tanto attesa consacrazione passa innanzitutto da qui, da una sfida che l'A.S. Juveforever non può permettersi di buttare all'aria dopo la vittoria dell'andata, e che il Leccezionale, spinto dalla passione del propri tifosi, deve assolutamente ribaltare.

H2O MENTA - CASCIO BULLS
(and. 1 - 1)
Per continuare a sognare. Se siete in cerca dell'outsider, della rivelazione a sorpresa e della vera mina vagante di questa edizione dell'Europa League... bè, siete nel posto giusto, ed avete scelto il match che fa per voi. Perché questa inedita sfida tra Davide Galloni e la coppia formata da Stefano Bonci e Simone Cascione non è solamente un match tra due debuttanti dalle belle speranze; è una sfida, equilibratissima, tra due manager ambiziosi e dotati di grandissime qualità. Questa partita sarà uno sguardo al futuro, ma anche al presente, della nostra federazione, alla ricerca di nuovi potenziali leader in grado di dettare legge nei prossimi anni. Sia H2O Menta che Cascio Bulls possono considerarsi due serie candidati a farlo. Match per intenditori!

BOCA JUNIORS - FROSINONE
(and. 1 - 2)
La bombonera è pronta ad esplodere. Di calore, di assordante tifo, di gioia. Il derbyssimo ceccanese tra Boca Juniors e Frosinone è ormai alle porte, e quella che si preannuncia sarà una gara spettacolare, che farà parlare tantissimo e che lascerà ripercussioni pesantissime in tutta la ciociaria. Dopo la vittoria del Benito Stirpe, Francesco Zangrilli atterra a Buenos Aires pieno di speranze e buone intenzioni, ma è perfettamente consapevole che qui sarà un'altra storia. Per riuscire ad ottenere il pass per i quarti di finale dovrà lottare come un leone e cercare di limitare il più possibile la prevedibilissima ma veemente reazione dell'undici di Massimiliano Malizia, che alla ricerca dell'ennesimo trionfo e record europeo non è disposto ad arretrare di un millimetro: l'unico obiettivo è, senza mezzi termini, è la vittoria. Match assolutamente da non perdere.

DIACCALCIO - GLASGOW RASKERS
(and. 3 - 1)
Siamo davvero al capolinea? Voci di corridoio dicono che i campioni in carica abbiano già prenotato il volo per approdare alla Confederations Cup (la nuova competizione tra le vincenti della EL, e quindi una sorta di mini-mondiale) senza troppi rimpianti per una Europa League ormai già sfuggita tra le proprie mani. E certo è che il 3 a 1 subìto in casa è stata davvero una mazzata tremenda; un colpo durissimo che sarà praticamente quasi impossibile ribaltare a Milano. Milano, intanto, che si prepara alla grandissima festa per una qualificazione che ormai sentono tutti vicinissima. La Diaccalcio di Francesco Ruvio ha ormai acceso l'interesse e l'entusiasmo di tantissimi appassionati verso questa competizione europea che, magari un poì snobbata all'inizio, si sta rivelando ricca di soddisfazioni. E arrivati a questo punto.. no, davvero non ci si vuol svegliare da questo sogno.

HAMMERS - POLISPORTIVA PAULISTA
(and. 0 - 3)
La delusione e la rabbia per quegli sciagurati novanta minuti è ancora tantissima; ma quella che andrà in scena a Roma sarà comunque una festa. Una festa per ringraziare comunque il vulcanico e mai banale duo formato da Daniele Luciani e Felice Ziccolela; una festa per applaudire per un'ultima volta la squadra che ha davvero dato tutto; una festa, soprattutto, per mettere in campo l'orgoglio di una squadra che vuole cancellare il 3 a 0 dell'andata e uscire a testa alta. Non si fida, però, la Polisportiva Paulista di Paolo Campana; e nonostante tutti gli dicano di avere già la qualificazione tra le mani, lui preferisce lavorare a testa bassa e predicare umiltà: "andiamo a Roma a giocarci una qualificazione ancora aperta", continua a ripetere.

LOS POLLOS HERMANOS - COSENZA
(and. 2 - 3)
E chiudiamo con un finale stupendo. L'ultimo match di questo weekend è una delle gare più attese di questo ritorno degli ottavi, sia per quello visto all'andata e sia per le attese che ci sono su queste due squadre. La prima, il Cosenza di Umile Foggia, è la favorita assoluta, una squadra dal ruolino di marcia impressionante, prima da dominatrice in campionato nel Fanta Gruppo Misto e con una rosa da mettere i brividi; l'altra è però l'arzilla Los Pollos Hermanos di Luca Raimondi, che non ha nulla da perdere e che dopo la beffa subìta a Cosenza si giocherà tutte le sue carte in casa propria. Per fare un paragone del tutto azzeccato, è la giovane e motivatissima Atalanta al cospetto del nobile e favoritissimo Borussia Dortmund. Nella realtà l'ha spuntata, non senza fortuna (o esperienza, come preferite), il Borussia; saprà ripetersi il Cosenza? Staremo a vedere. In bocca al lupo a tutti!

sabato 17 febbraio 2018

Europa League - Paulista show, Diaccalcio a suon di spallate!

Il potragonista indiscusso di questo turno di andata degli ottavi di finale di Europa League è lui, Patrick Cutrone. Con la sua doppietta siglata nella trasferta milanista in casa della Spal, infatti, Cutrone ha portato punti bonus fondamentali per le vittorie di Polisportiva Paulista e Diccalcio, quest'ultima ottenuta in tarsferta niente di meno che in casa dei campioni in carica del Glasgow Raskers. Ma moltissime altre sono le cose successe in questa davvero interessante Europa League, a partire dalla vittoria a sorpresa del Frosinone nel derby ceccanese contro il Boca Juniors di Massimiliano, oppure le vittorie importantissime di due serie candidate al titolo come Athletic Bilbao e Cosenza. Insomma, c'è da tanto da analizzare e tante emozioni da rivivere. Facciamolo subito!


DALLATASARAY - ATHLETIC BILBAO
1 - 2 (67 - 73)
Grandissima prova di Roberto Parrini. In un weekend desolatamente triste per la lega pacianese, ormai quasi estinta in FFE e in apprensione per le sorti in Champions dei Qpr di Giuseppe, è l'Athletic Bilbao di Roberto a tenere in vita la fievole speranza di portare a casa un titolo. In trasferta contro una squadra da prendere assolutamente con le molle come il Dallatasary di Mirko Dalla Rosa, l'esperienza dei pacianesi risulta infatti fare la differenza. Roberto dimostra di aver studiato attentamente gli avversari scendendo in campo con l'approccio giusto per portare a casa il risultato: avere pazienza sotto porta e non lasciarsi intrappolare dall'estenuante pressing avversario. Dalla sua parte, Mirko fa quel che può; gioca la sua partita in modo lineare e di grande intelligenza come ha sempre fatto nella fase a gironi, ma anche in questa occasione dimostra limiti tecnici che difficilmente, pur con tutta la forza di volontà di questo mondo, potranno portare molto lontano. In attesa, magari, di essere smentiti tra una settimana.

SICULA LEONZIO - TIM ONE
1 - 1 (69 - 69.5)
Da queste due squadre che si ritrovano dopo la pausa natalizia con qualche preoccupazione in più rispetto allo scorso autunno, dal momento che non stanno attraversando una stagione semplicissima in campionato, era lecito attendersi un match abbastanza bloccato come questo. Sia la Sicula Leonzio di Gianmarco Antonucci che la Tim One del duo Samuele Dolcini e Daniele Bertoni tengono tantissimo all'obiettivo di questa Europa League, consapevoli che proprio da questa competizioni si potranno trovare le motivazioni per cercare di chiudere la stagione nel migliore dei modi. Ma è proprio il volersi aggrappare a questa competizione con tutte le proprie forze che porta le due squadre a non esporsi troppo, a giocare con prudenza ed a non rischiare eccessivamente in questo turno di andata, preferendo rnviare tutto al ritorno.

A.S. JUVEFOREVER 2006 - LECCEZIONALE
2 - 1 (76.5 - 70.5)
Per ora, il primo round lo vince Andrea Luchini. Nella sfida tra due delle squadre più storiche della Fed in cerca di consacrazione, per ora è il fattore campo a decidere, con l'A.S. Juveforever 2006 che rispetta il pronostico imponendosi di fronte al proprio pubblico con una prestazione convincente. Il Leccezionale di Simone Cosma, però, non perde la testa e si dimostra più vivo che mai, limitando i danni e segnando un gol che potrebbe risultare fondamentale ai fini del passaggio del turno. L'impressione è che al Via del Mare, tra una settimana, tirerà tutt'altra atmosfera e ci vorrà la miglior Juveforever per tenere a freno la voglia di riscatto di Simone. Insoma, è una sfida ancora apertissima e tutt'altro che decisa!

CASCIO BULLS - H2O MENTA
1 - 1 (68.5 - 67)
Pari e patta tra Cascio Bulls e H2O Menta. Il primo approccio ad uno scontro diretto, per queste due squadre che stanno vivendo la loro prima esperienza in FFE, è stato tutto sommato postivo; sia il duo formato da Simone Cascione e Stefano Bonci che Davide Galloni, infatti, si fronteggiano a viso aperto senza però prendersi troppi rischi; e alla fine, il risultato finale è davvero quello più giusto. Un pareggio che soddisfa certamente gli ospiti, sicuramente meno i padroni di casa che speravano in una vittoria per indirizzare a loro favore questa sfida. Tutto è rimandato nella gara di ritorno quindi, dove non ci sarà più spazio per rimandare un verdetto su una qualificazione che, qualora arrivasse, potrebbe cambiare davvero radicalmente il giudizio e le aspettative su questa esperienza europea.

FROSINONE - BOCA JUNIORS
2 - 1 (77 - 71.5)
La legge del Benito Stirpe inizia a mietere le prime, illustri, vittime. L'atmosfera da derby ceccanese, in quel di Frosinone, ha davvero fatto impazzire una città intera, che per l'occasione si è colorata di giallo e di blu; gli stessi colori degli argentini guidati da un Massimiliano che per forza di cose faceva paura. A Frosinone arrivava infatti, a due anni di distanza dal doppio confronto nei quarti di Champions, il temutissimo e pluridecorato Boca Juniors; un avversario conosciuto fin troppo bene da Francesco Zangrilli, che ha preparato al meglio una gara che rappresenta un bivio cruciale per l'intera stagione. E se in campionato non sembra esserci storia, con Max che è in volo verso il suo ennesimo scudetto, in Europa si riparte da zero, con tutt'altre motivazioni. La gara, accesissima e tiratissima fino all'ultimo minuto, ha visto prevalere meritatamente il Frosinone, che conduce la gara dal primo all'ultimo minuto, sfiora il terzo gol e per un nulla patisce la beffa del pareggio allo scadere. E quando l'ultima palla del match si stampa sul palo, è un intero stadio ad esplodere di gioia. Il Frosinone ha vinto però solamente una battaglia; non certo la guerra: quella si deciderà infatti in un vero e proprio tempio del calcio, la Bombonera, che si presenterà come una vera e propria bolgia da cui sarà difficilissimo uscirne indenni.

GLASGOW RASKERS - DIACCALCIO
1 - 3 (71 - 78)
Se in Champions il cambio della guardia è ormai certo vista l'eliminazione già avvenuta nei gironi della Banda Baldini, in Europa League l'aria che tira non sembra cambiare di molto. Il ritorno del Re nella competizione che lo ha consacrato, dopo la delusione dell'eliminazione in Champions, non è stato affatto semplice per Francesco Raschetti. Il suo Glasgow Raskers, con la mente forse già impegnata al prossimo impegno mondiale della Confederations Cup, delude infatti le aspettative in questo debutto che secondo tutti doveva segnare il ritorno alla vittoria degli scozzesi. Ma quello a cui si assiste all'Ibrox Stadium è uno spettacolo del tutto inaspettato. A suonare un delle loro sinfonie non è certamente la squadra campione uscente, bensì l'inaspettata Diaccalcio, che sorprende gli avversari con un gioco veloce e incentrato su fulminee ripartenze che, puntualmente, vengono finalizzate. Corrono e tanto gli uomini di Francesco Ruvio; al punto che umiliano i padroni di casa sotto il punto di vista atletico e soffocano ogni tentativo di rientrare in gara di Francesco, sfortunato anche nel mancare il gol del pareggio ed a subire, in extremis, il 3 a 1 che di fatto gli taglia le gambe. Recuperare, a questo punto, diventa davvero un'impresa che appare disperata.

POLISPORTIVA PAULISTA - HAMMERS
3 - 0 (81.5 - 61.5)
Da una sorpresa all'altra. Dopo la Diaccalcio, è il turno della Polisportiva Paulista di Paolo Campana, l'altra protagonista di questo weekend a cui decidiamo di dedicare la copertina. Il motivo, a guardare il risultato, appare evidente: debuttare per la prima volta nella fase a scontri diretti con un perentorio 3 a 0 dice davvero tutto. Poco possono gli Hammers di Daniele Luciani e Felice Ziccolella, giunti a Maleo con l'intenzione di strappare un pareggio per poi conquistarsi la qualificazione tra le propria mura amiche: la verità è che non avevano fatto i conti con la veemenza, la forza e la determinazione di una squadra, quella di Paolo, estromessa dalla Champions per un soffio ma che non ha nessuna intenzione di snobbare questa Europa League. La Polisportiva Paulista è una squadra davvero gagliarda, incredibilmente concreta nonostante la sua naturale e fisiologica pulsione, tipica delle squadre brasiliane, di guardare al bel gioco, alla giocata, alla magia. Al ritorno, molto probabilmente, ci sarà in campo solamente l'orgoglio e la rabbia di un Hammers che vorrà salvare la faccia; perché il discorso qualificazione, oggettivamente, sembra essersi chiuso qua.

COSENZA - LOS POLLOS HERMANOS
3 - 2 (79 - 75.5)
Chiudiamo in bellezza. L'ultima sfida di questi ottavi di finale, infatti, è anche quella più ricca di gol e di emozioni, sia dentro che fuori il campo. Il ritorno in campo del Cosenza, dopo lo shock per l'eliminazione in Champions, era di per sé già un'ottima motivazione per aquistare un biglietto al S. Vito; e chi si aspettava una reazione rabbiosa di forza e di prepotenza da parte dei cosentini, è stato accontentato. Dopotutto, al di là dell'eliminazione dalla coppa regina, il Cosenza rimane pur sempre una delle squadre meglio attrezzate dell'intero panorama europeo, e per una squadra affamata che ha una voglia matta di spolverare la propria bacheca desolatamente vuota, non ci si sofferma troppo a guardare al trofeo: l'importante è che si vinca. Detto della prestazione positiva ampiamente attesa dell'undici di Foggia Umile, quello che davvero non ci si aspettava al San Vito era una Los Pollos Hermanos così intraprendente. La squadra di Luca Raimondi ha cuore e coraggio da vendere, oltre che una organizzazione davvero eccellente; al punto che è riuscita a mettere in difficoltà la retroguardia rossoblù, affondata addirittura due volte in appena novanta minuti. A dir la verità, inizialmente i gol erano stati tre, ma il clamoroso pareggio ottenuto allo scadere viene annullato dalla VAR in un finale thriller davvero emozionante. Peccato davvero per Luca Raimoni, che torna comunque a casa forte della consapevolezza che si, passare il turno è davvero possibile anche se difficilissimo. Alla prossima!